E’ ormai alle porta l’off-season NBA 2016, durante la quale molti General Manager di tutta la NBA sono a caccia di pezzi pregiati che possano portare un miglioramento effettivo alla propria causa. In particolare, in Florida, a Miami, Pat Riley cercherà di aggiungere altro talento ad un roster già competitivo, ma non abbastanza per aspirare ad un titolo NBA. Nei playoff in corso, infatti, la corsa di Miami si è fermata nelle semifinali della Eastern Conference: Toronto ha chiuso la serie in sette gare ed ha così impedito agli Heat di raggiungere i Cavaliers di LeBron in finale.

Dwyane Wade, bandiera dei Miami Heat
Il primo dato che balza all’occhio, è che le due finaliste NBA di quest’anno sono anche le due squadre che hanno effettuato più tentativi da tre punti in stagione, a riconferma del fatto che la NBA si sta evolvendo sempre di più verso un gioco ancora più perimetrale. In questo senso, come riporta Anthony Chiang su PalmBeachPost.com, gli Heat guidati da Erik Spolestra hanno molto da migliorare: Wade e compagni si sono infatti piazzati al ventisettesimo posto nella classifica di squadra delle triple segnate in stagione, realizzando solamente il 33.6% dei tiri tentati dalla lunga distanza. Il primo step per migliorare le percentuali dall’arco? La Free Agency, in particolare, andiamo ad analizzare cinque futuri Free Agent che farebbero comodo a South Beach:
Kevin Durant, SF, Oklahoma City Thunder – Il primo nome è quello della superstar dei Thunder, uno dei migliori giocatori del momento. Nome quasi scontato e sulla bocca di molte franchigie. Non sarà affatto semplice per Riley trovare un modo di portare Durant in Florida, in particolare alla luce dei contratti pesanti firmati nelle scorse stagioni (vedi Wade, Deng, Bosh e Dragic; con i primi due in scadenza), ma se il GM degli Heat dovesse riuscire nell’impresa, la fase offensiva dei ragazzi di coach Spolestra cambierebbe radicalmente. A 27 anni, Kevin Durant è nel fiore della sua carriera, ed è considerato da tutti uno dei migliori marcatori della lega: le sue statistiche parlano di 28.2 punti di media con il 38.7% dall’arco dei tre punti. La maggior parte degli insiders, però, è dell’opinione che Durant sia più orientato a rifirmare un contratto a breve termine con i Thunder.
Ryan Anderson, PF, New Orleans Pelicans – Il nome di Anderson è già stato accostato spesso e volentieri alla franchigia della Florida da molti insiders in passato, e ora che il ragazzo si appresta a testare la Free Agency, Miami diventa una delle possibili destinazioni dell’ala attualmente in forza ai Pelicans. 28 anni ed un tiro da 3 punti velenosissimo, soprattutto considerando che Anderson è un lungo. Le sue percentuali dall’arco, 37.7%, lo pongono ai vertici della classifica dei tiratori nella lega. L’ala ha guadagnato tra gli 8 ed i 9 milioni a stagione nelle quattro stagioni passate.
Nicolas Batum, SG/SF, Charlotte Hornets – Sembra che il futuro del francese sia ancora legato alla franchigia di proprietà di Michael Jordan, come ha ribadito anche la società, mettendo il rinnovo di Batum come priorità assoluta durante l’imminente Free Agency. Se Batum dovesse decidere di partire, però, potrebbe essere il fit perfetto per il roster di Erik Spolestra. Le doti offensive dell’ala ex Blazers non sono certo una novità: Batum ha fatto registrare il 36% oltre l’arco dei tre punti nella stagione appena conclusa. Il problema, però, potrebbe essere il conttratto: il ragazzo, infatti, potrebbe chiedere addirittura il massimo salariale, in vista dell’aumento del cap previsto per la prossima stagione.
Jamal Crawford, SG, Los Angeles Clippers – Uno dei tiratori più esperti della NBA, conosciuto per la sua capacità di incendiarsi in un attimo e di mettere a ferro e fuoco le difese avversarie bombardandoli di triple. Crawford tira con il 34.9% in carriera, ma le sue peculiarità si sono spesso rivelate utili in casa Clippers e non solo. Quali sono i pro ed i contro di un’eventuale firma di Crawford con i Miami Heat? Uno dei vantaggi principali è che, avendo già 36 anni, la guardia non troverebbe quasi sicuramente posto in quintetto titolare, partendo così dalla second unit, oltre a pretendere un contratto meno oneroso rispetto alle altre opzioni sopra elencate. D’altro canto, però, gli Heat potrebbero utilizzare Crawford con minutaggi contenuti, data l’età già piuttosto avanzata per un giocatore di pallacanestro che deve reggere 82 partite di regular season all’anno.
Jared Dudley, SG/SF, Whasington Wizards – Di sicuro il nome meno altisonante tra quelli elencati, ma in quel di Miami Dudley potrebbe rappresentare una soluzione efficace. L’ala, ora in forza ai Wizards, si è trasformata in uno dei più affidabili tiratori 3 punti della lega: durante la scorsa stagione infatti il ragazzo ha tirato con il 42% da 3 punti, portando la sua percentuale in carriera al 39%. Sicuramente non un giovanissimo (31 anni), ma potrebbe rappresentare il giusto compromesso tra qualità e prezzo per Riley. Dudley ha guadagnato meno di 5 milioni di dollari all’anno negli ultimi cinque anni, ma potrebbe chiedere di più in questa Free Agency.
Riuscirà la dirigenza dei Miami Heat a riportare la franchigia ai vertici della Eastern Conference? Riuscirà Pat Riley a firmare almeno uno dei cinque ragazzi sopra elencati? Tutte le risposte arriveranno durante la free agency che sta per arrivare. Intanto, occhi e testa rivolti al Draft, che si terrà i 23 Giugno prossimo.

