A volte ritornano. Sembra che Amar’e Stoudemire, appena qualche mese fa tagliato dai Knicks e approdato, al minimo salariale e fino a fine stagione, ai Dallas Mavericks, non disprezzi l’idea di tornare nella Grande Mela e nemmeno nel deserto dell’Arizona. Come riportato da Jared Zwerling, il 32enne non ha escluso un ritorno alle sue due squadre precedenti, Knicks o Suns, così come non è da scartare una conferma a Dallas.
Il ritorno di “Stat” a New York sarebbe sicuramente alquanto curioso, ma pare che l’ala grande abbia avuto grande piacere nel giocare per i Knicks e la decisione di negoziare il buyout a metà stagione sia stata presa davvero con grande tristezza. La lettera di congedo fu infatti qualcosa di molto toccante, con Stat a ringraziare l’intero sistema di NY, il proprietario Dolan, il coach, i compagni di squadra e tutta l’organizzazione che per 5 anni è stata la sua seconda casa. “Sarò per sempre grato per l’opportunità concessami sul campo e sulla comunità. Auguro il meglio a questa franchigia: una volta che giochi nei Knicks sei un Knick per sempre“. Dall’altra parte però Phil Jackson ha sostenuto che l’idea del buyout fosse stata in principio proprio del giocatore, così come i vari media, secondo i quali era stato sempre quest’ultimo a chiedere di giocare per una contender.
Un ritorno al Madison sarebbe forse un passo indietro: un anno più vecchio, così come Carmelo Anthony, scelte alte al draft da far giocare e maturare, e soprattutto ancora qualche anno di purgatorio prima di vedere la luce, sebbene si giochi nella più soft delle Conference. Possibile che perdere coi Knicks sia più appagante che giocare i Playoffs coi Mavs, ad esempio?
Per i Suns almeno avrebbe più senso insistere, dato che parliamo di un gruppo giovane ed emergente ben allenato da coach Hornacek e che quest’anno ha mancato per un soffio l’ottava piazza e i Playoffs della Western. Tuttavia, Dallas resterebbe l’opzione più congeniale per un giocatore da 60 partite negli ultimi 5 anni, ma è prevedibile che in Texas le attenzioni siano tutte su Chandler o sulla probabile firma di DeAndre Jordan in estate, anche se aggiungere nuovamente dalla panchina uno come Stoudemire sarebbe sicuramente un buon punto di partenza. Dallas ha inoltre un eccellente staff che già in questo scorcio di stagione ha messo Stat in condizioni più che accettabili visti i recenti trascorsi.
Per tutte queste ragioni, una scelta di testa e non di cuore porterebbe alla conferma alla corte di coach Carlisle. Ma si sa, al cuore spesso non si comanda…
Per Nbapassion
Luca Mazzella


