Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsI Lakers, Bryant e il fascino perduto di L.A.

I Lakers, Bryant e il fascino perduto di L.A.

di Simone Trapani
kobe bryant incidente

Hollywood, Chinatown , Santa Monica…..Los Angeles è una città ricca di fascino e suggestione , quel fascino e quella suggestione che manifesta pure la franchigia dei Los Angeles Lakers e e i 16 stendardi posti in alto allo Staples Center ,ma che da circa 2 anni ad oggi sembra galleggiare in acque torbide , con la consapevolezza che questo periodo non potrà anzi non dovrà durare a lungo .Nel 2013 Dwight Howard abbandonava la città degli angeli preferendo il caldo del Texas e più specificatamente di Houston , nel 2014 Carmelo Anthony e Lebron James rifiutavano la proposta di unirsi a Kobe Bryant a favore di Knicks e Cavaliers , nel 2015 i Lakers hanno toppato quasi tutti i Big disponibili in questa Free Agency ( Butler resta a Chicago , Love a Cleveland per 110 milioni di motivi) .L’ultima speranza porta il nome di Lamarcus Aldridge, PF in uscita da Portland e forse il maggior indiziato ad affiancare Kobe nella rinascita della franchigia. Nel primo incontro avuto LMA non ha avuto grande impressione del progetto esposto dal GM dei Lakers( se di progetto si è parlato….) ma come riferito da alcuni insider , più che di un progetto tecnico , si è parlato di “Business Plan” sulla figura del lungo di Dallas, a cui immancabilmente si è aggiunto il parere di Bryant ,che ha evidenziato come LMA poteva essere il secondo violino ( Pau Gasol docet) per iniziare un ciclo vincente. Queste parole non hanno fatto breccia nel cuore di LMA che stizzito ha preferito declinare la proposta. Immediata risposta dei funzionari della franchigia per discolpare Kobe dal rifiuto di LMA :”Non è stata colpa sua” hanno risposto. LMA ha ritenuto fino all’ultimo LA e gli Spurs le uniche franchigie a cui lui era interessato, ritenendola una corsa a 2 . Corsa in cui si è inserita Houston , facendo un ottima impressione grazie alla presenza delle loro All-Star James Harden e Dwight Howard , ed una approfondita analisi on -court delle possibili soluzioni con i 3 in campo . Ora va bene che i Lakers non possono competere , con il solo Bryant in roster a rivestire il ruolo di superstar , ma forse,  rischia di essere il problema principale: LMA non vuole essere il Robin della situazione con Bryant nel ruolo di Batman .  La free agency losangelina si appresta a chiudersi con delusioni e mugugni su più fronti , con il solo nome di Demarcus Cousins in auge , a poter salvare la faccia di fronte ai suoi fans. ” Non lasciare che il tuo passato sia scaraventato nel tuo presente per distruggere il tuo futuro.” WHAT ELSE?!

Per NBA Passion

Simone Trapani

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