Si respira aria di incertezza in quel di Oklahoma City, in particolare dopo la sconfitta bruciante subita contro i Golden State Warriors degli Splash Brothers nelle Western Conference Finals 2016. La sconfitta è arrivata in gara7, dopo che i Thunder avevano dominato le prime quattro gare portandosi sul punteggio di 3-1. Sotto i riflettori, in particolare, il numero #35 Kevin Durant, superstar della franchigia guidata da Billy Donovan, il quale diventerà Free Agent nella prossima estate.
Dalla sua, la franchigia dell’Oklahoma, ha un pubblico che ha letteralmente perso la testa per KD: i tifosi hanno dichiarato amore eterno per il nativo di Washington, chiedendo al ragazzo di non abbandonare i suoi compagni proprio ora, dopo aver incassato un colpo così duro.

Kevin Durant
Dal punto di vista dirigenziale, ad Oklahoma City, veder partire Durant significherebbe veder aumentare di pari passo il rischio di veder partire anche altri pezzi importanti del roster, e quindi il rischio di trovarsi di fronte ad una rebuilding piuttosto drastica sarebbe elevato. Al contrario, se Durant rifirmasse almeno per un altro anno con i Thunder, la dirigenza si assicurerebbe uno dei migliori giocatori della lega e con lui gran parte del supporting cast che ha accompagnato la franchigia ad una splendida cavalcata nei playoff della stagione corrente, spenta appunto solo dai Golden State Warriors, campioni NBA in carica.
Kevin Durant sarà oggetto quindi di molti rumors durante questa off season, nella quale il ventisettenne dovrà prendere una delle decisioni più importanti della sua carriera sportiva: rimanere ad Oklahoma, con la certezza di essere una star assoluta e di non doversi separare da alcuni compagni che lo hanno reso grande (vedi Westbrook e Ibaka), oppure accasarsi in un’altra città con la garanzia di avere un ampio ventaglio di scelte?
Le porte della Free Agency si stanno spalancando per l’ala prodotto di Washington, e ci sono molte franchigie interessate a lui: il nome di KD è stato spesso accostato a franchigie molto blasonate come i Boston Celtics ed i Los Angeles Lakers, franchigie che godono di un certo rispetto all’interno della lega e che avranno in estate, per motivi ben differenti, molta flessibilità salariale. Durant è però anche nel mirino di franchigie ad oggi più attrezzate di Celtics e Lakers in ottica playoff, quali Golden State Warriors, San Antonio Spurs (dove i veterani Duncan e Ginobili potrebbero abbandonare la nave), e la franchigia della sua città natale, i Washington Wizards. Sull’attenti anche i Chicago Bulls di Derrick Rose e Jimmy Butler. Insomma sarà fondamentale vedere quali saranno i movimenti delle singole franchigie durante l’estate, e la scelta che prenderà Durant scatenerà probabilmente un susseguirsi di altri avvicendamenti.
C’è anche chi si sta impegnando personalmente per accaparrarsi il fenomeno dei Thunder: nei giorni scorsi Isaiah Thomas dei Boston Celtics e Joel Embiid dei Philadelphia 76ers hanno lanciato alcuni tweet al giocatore al fine di “convincerlo” a sposare la causa delle proprie franchigie di appartenenza. Una cosa è certa, Durant è tra i primissimi giocatori della lega e la sfida tra i General Manager sarà a colpi di milioni di dollari, sfida dalla quale potrebbe uscire, anche alla luce dell’aumento del Salary Cap previsto per le prossime stagioni, uno dei contratti più alti della storia di questo gioco.
Per NBAPassion.com,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

