Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiTroppo James Harden per la difesa dei Cleveland Cavaliers

Troppo James Harden per la difesa dei Cleveland Cavaliers

di Andrea Ranieri

James Harden decide il big match contro i Cleveland Cavaliers

James Harden, un nome ormai noto a tutti gli appassionati di NBA, il nome di uno dei giocatori più forti della lega. Nel 2009 era stato scelto dai Thunder in qualità di affidabile 3&D, ora è molto più di questo. Vero, forse la difesa non è esattamente il punto forte del Barba, che, però, in attacco, non è un semplice tiratore, è un realizzatore completo che, nelle ultime stagioni, ha imparato anche a coinvolgere i compagni. Quest’anno ha riportato i Rockets tra le grandi della NBA e l’ha dimostrato anche stanotte, fermando i Cavaliers di King James. Partita dal punteggio alto (117-112), come si addice a queste due squadre, poco inclini alla difesa ma dotate di uno smisurato talento offensivo. Alla fine, lo scarso apporto offensivo della panchina dei Cavs è stato decisivo, ancora una volta, a fronte di una fase difensiva poco efficace.

Entrato nella lega come giocatore di ruolo da affiancare a Durant e Westbrook, ora James Harden sa trascinare in alto una franchigia NBA, e stanotte lo ha dimostrato

Houston Rockets: sognare è lecito

Altra prova mostruosa di James Harden (38 punti, 10 rimbalzi, 11 assist), altra vittoria dei non più sorprendenti Houston Rockets. Il Barba è diventato leader, leader di una squadra che ora vince anche, una squadra che fa della fase offensiva il proprio punto forte. Le incursioni di Harden aprono spazi per la batteria incredibili di tiratori dei Rockets. Anche contro i Cavs i Razzi hanno tirato 16/45 da tre punti (35,6%). La mole di tiri dall’arco testimonia quante attenzioni attiri la sola presenza offensiva del Barba. L’assenza di Aldridge per gli Spurs e l’incognita Durant per i Warriors potrebbero aprire degli spiragli anche ai playoff per la squadra di D’Antoni, che, però, dovrà dimostrare di poter fare un salto di qualità in difesa, dato che in postseason non sarà sempre possibile segnare 117 punti contro le big della lega, soprattutto se si chiamano San Antonio o Golden State. Intanto sognare è lecito e, soprattutto, non costa nulla.

Cleveland Cavaliers: problema difesa?

Quarta sconfitta nelle ultime cinque uscite, altra prova inconsistente della panchina, autrice di soli 23 punti, altra sconfitta contro uno dei miglior team della lega; ma, soprattutto, un’altra opaca prova difensiva. Per la settima partita consecutiva, i Cleveland Cavaliers hanno concesso almeno 103 punti, in cinque di questi casi sono arrivate delle sconfitte. Sembra quasi un avvertimento: ai playoff, quando la palla pesa e le percentuali in attacco scendono, non si può prescindere da una difesa affidabile, su cui poter contare nei momenti difficili della partita. Ora, rimane sempre il dubbio che i Cavaliers si stanno risparmiando in vista del momento decisivo della stagione. Eppure, la squadra non è certo costruita per essere estremamente efficace nella propria metà campo e difficilmente potrà dare un improvviso giro di vite alla propria fase difensiva. Potrebbe bastare per arrivare alle Finals, ma cosa succederà quando davanti ci saranno squadre dal talento offensivo pari o superiore a quello degli Houston Rockets di James Harden? Starà al Re ed alla sua truppa rispondere sul campo.

Le recenti sconfitte hanno mostrato ai Cavs che, contro avversari del talento di James Harden, non basta essere efficaci solo nella metà campo avversaria

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