Importantissima vittoria in rimonta per gli Houston Rockets, che superano per 121-118 i Miami Heat tra le mura amiche dopo essere stati sotto anche di 21 punti nel corso del terzo quarto. Per i Razzi, che approfittano della sconfitta degli Oklahoma City Thunder contro i Philadelphia Sixers, si tratta del quarto successo di fila.
Privi degli infortunati Gordon, Faried e Shumpert, i padroni di casa vengono trascinati dall’ennesima prestazione da incorniciare di James Harden, autore di ben 58 punti, 7 rimbalzi, 10 assist, 4 palle recuperate e una stoppata col 50% al tiro (16/32), il 44% da dietro l’arco (8/18) e il 100% dalla lunetta (18/18).
Il Barba si esprime ancora una volta su livelli assurdi e torna a fare la voce grossa per l’MVP dopo un leggero infortunio al collo e tre giorni di sintomi influenzali che lo hanno costretto a riposare, pur scendendo comunque in campo nelle vittorie contro gli Atlanta Hawks (28 punti con 7/21 al tiro) e gli Charlotte Hornets (30 punti con 10/29 dal campo).
58/7/10: i numeri sulla ruota del Barba

Quindicesima partita in carriera da 50 o più punti per James Harden, che stende i Miami Heat con 58 punti e 10 assist.
Il detentore del premio di MVP, tra i favoriti per il bis insieme agli altri due principali candidati, Giannis Antetokounmpo da un lato e Paul George dall’altro, fa registrare la sua sesta partita in stagione con almeno 50 punti a referto. Quattordici le prestazioni di questo tipo nel corso di questa annata, ma nessuno degli altri giocatori della lega ha fatto un cinquantello più di una volta quest’anno.
Mentre i vari Kemba Walker, LeBron James, Stephen Curry, Kevin Durant, Klay Thompson, Derrick Rose, LaMarcus Aldridge e Blake Griffin ci sono riusciti in un’occasione, dunque, Harden è già a quota 6. Per lui, inoltre, si tratta della quindicesima gara in carriera con 50 o più punti.
Al suo decimo anno nella lega in corso, il fuoriclasse degli Houston Rockets è già al quinto posto all-time in questa speciale classifica, nonché primo tra i giocatori in attività. Dinanzi a lui, infatti, vi sono soltanto Wilt Chamberlain (118), Michael Jordan (31), Kobe Bryant (25) e Elgin Baylor (17), mentre lo seguono i vari LeBron James (12 in 16 anni), Kevin Durant (6 in 12 anni), Stephen Curry (6 in 10 anni) e Russell Westbrook (5 in 11 anni), tra i tanti.
Dopo i 54 punti contro i Washington Wizards, i 50 contro i Los Angeles Lakers, i 57 contro i Memphis Grizzlies, i 58 contro i Brooklyn Nets e i 61 (career-high e miglior prestazione stagionale tra tutti i giocatori della lega) contro i New York Knicks, dunque, Harden manda a libri un’altra performance devastante.
Più che i numeri in sé, a sorprendere è l’impressionante facilità con cui James Harden sta riscrivendo la storia della NBA, battendo record su record e, soprattutto, anteponendo sempre la vittoria dei suoi Rockets ai propri traguardi individuali.

