Nonostante l’assenza da una parte di Joel Embiid, e dall’altra di Paul George – due possibili candidati MVP – Philadelphia 76ers e Oklahoma City Thunder danno vita ad una partita equilibrata e tesa sino all’ultimo.
I Sixers di Jimmy Butler, Tobias Harris e Ben Simmons spezzano una serie negativa di 19 sconfitte contro i Thunder di Russell Westbrook, e passano per 108-104 alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City.
Un fastidio alla spalla destra tiene fuori Paul George in via precauzionale. Al posto dell’ex giocatore degli Indiana Pacers, coach Billy Donovan schiera il neo acquisto Markieff Morris.
The Sixers have snapped a 19-game losing streak to the Thunder, their first win against OKC (and only second ever) since Nov. 15, 2008.
— Royce Young (@royceyoung) March 1, 2019
Un parziale di 8-0 a firma Tobias Harris spezza la parità (94-94) con circa 4 minuti ancora da giocare, donando ai 76ers la prima vittoria contro i padroni di casa dal lontano 15 novembre 2008. Ai Thunder non basta la 25esima tripla doppia stagionale di Russell Westbrook (23 punti, 11 rimbalzi e 11 assist, ma 8 su 24 al tiro): la tripla doppia di Ben Simmons (11 punti, 13 rimbalzi e 11 assist) ed una partita completa di Jimmy Butler (20+8+8) infliggono ad OKC la terza sconfitta consecutiva, e la quarta nelle ultime 5 gare.
Phialdelphia 76ers, Butler: “Ci stiamo abituando l’un l’altro”
I Philadelphia 76ers proseguono nel delicato processo di assimilazione dei nuovi arrivi Tobias Harris, Mike Scott e Boban Marjanovic (infortunato), aggiuntisi all’arrivo lo scorso dicembre di Jimmy Butler.
Il tempo a disposizione prima che i venti di post-season comincino a spirare in casa Sixers è poco, ma coach Brett Brown è fiducioso sul fatto che prestazioni come quella di giovedì notte ad Oklahoma City dimostrino come l’operazione lanciata da Elton Brand alla caccia del titolo NBA si sia instradata sui binari giusti:
“Oggi ho visto altruismo in campo. Il nostro è un gruppo altruista, e penso che stasera Jimmy (Butler, ndr) sia stato la nostra forza ispiratrice. E’ stato in grado di fare quel qualcosa in più, si è messo a disposizione”
32 punti, 5 rimbalzi ed una mano quasi infallibile da dietro l’arco (5 su 7) per Tobias Harris, l’uomo deputato ad “aprire la scatola” per l’attacco dei Philadelphia 76ers al fianco di Joel Embiid: “Vogliamo che (Harris, ndr) si prenda i suoi tiri, e che li metta. Dovrà essere sempre così aggressivo, ci permetterà di vincere tante partite” Così Butler sull’ex giocatore dei Los Angeles Clippers.
Continua Butler nel post gara:
“Credo che siamo sulla strada giusta, ci stiamo ambientando. Ci vuole tempo, l’ho detto tante volte dopo la trade (che ha portato Harris ai Sixers, ndr), ma credo che stiamo facendo davvero un gran bel lavoro”
La trade dello scorso 7 febbraio ha messo a disposizione di coach Brown uno dei quintetti potenzialmente più forti e talentuosi della lega. L’arrivo di Harris, un tiratore da 42% al tiro da tre punti in stagione, unito alla pericolosità dall’arco di J.J. Redick ed all’efficacia in uscita dalla panchina di Mike Scott, hanno sostanzialmente risolto il problema di profondità e “potenza di fuoco” dei Philadelphia 76ers.
This @tobias31 and @BobanMarjanovic postgame interaction is all you need. #HereTheyCome pic.twitter.com/UOZKHyTeG2
— Philadelphia 76ers (@sixers) March 1, 2019
Contro gli Oklahoma City Thunder, i Sixers hanno chiuso la propria gara con 33 assist di squadra, ed il 38% al tiro dalla lunga distanza (su 31 tentativi) nonostante la cattiva serata di tiro di Redick (3 su 14).
Il ritorno a pieno regime di Joel Embiid contribuirà a sprigionare l’immenso impatto offensivo potenziale della squadra, tornando però fatalmente ad occupare spazi, possessi e munti per Harris e Butler. Sapranno i Philadelphia 76ers farsi trovare pronti a fine regular season, quando la classifica della Eastern Conference potrebbe arrivare a proporre a Ben Simmons e compagni un primo turno da cuori forti contro i Boston Celtics?
GREAT SCOTT!@budweiserusa | #HereTheyCome pic.twitter.com/LQuVTT4kvg
— Philadelphia 76ers (@sixers) March 1, 2019

