Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsJames Harden non si ferma più: altri tre record per il Barba

James Harden non si ferma più: altri tre record per il Barba

di Dennis Izzo
james harden

Seconda vittoria di fila per gli Houston Rockets, che si impongono per 118-110 sul campo dei Phoenix Suns ultimi a Ovest, guidando senza particolari patemi d’animo per tutto l’incontro e arrivando a toccare il +20 nel terzo quarto, concluso poi sul +14 (94-80).

Privi di Eric Gordon e Clint Capela, che torneranno rispettivamente nella prossima gara contro i Sacramento Kings il primo e dopo l’All-Star Break il secondo, i Razzi ritrovano in quintetto Chris Paul, che aveva saltato la gara in back-to-back vinta per 125-98 in casa degli Utah Jazz. A finire sotto i riflettori, però, è ancora una volta James Harden, protagonista di un’altra prestazione da incorniciare.

Il Barba, infatti, non sembra intenzionato a fermarsi e continua la sua storica marcia trionfale verso il secondo premio di MVP consecutivo: per lui 44 punti, 8 rimbalzi, 6 assist, 3 palle recuperate e una stoppata col 58% dal campo (15/26) e il 38.5% da dietro l’arco (5/13).

James Harden show in Arizona

Altra performance for the ages per James Harden, che ci teneva a lasciare il segno nella “sua” Arizona.

Dopo aver chiuso il primo tempo a quota 22 punti (con 5 assist e altrettanti rimbalzi catturati), il fuoriclasse dei Rockets ne mette a referto altrettanti nella seconda metà di gara, di cui ben 14 nel solo quarto quarto, in cui permette ai suoi di mettere in cassaforte la vittoria con alcune giocate d’autore, tra cui una penetrazione in un’area affolliatissima con canestro e fallo e una tripla da distanza siderale.

Harden estende così la sua striscia di gare consecutive con almeno 30 punti a bersaglio, toccando quota 27, soltanto quattro in meno del secondo in classifica, il solito Wilt Chamberlain, e fa inoltre registrare la sua ventesima partita stagionale da 40 o più punti.

L’ultimo a riuscire in quest’ultima impresa fu Kobe Bryant, che nel 2005-2006 si rese autore di almeno 40 punti in 27 occasioni, ma in tutta la stagione. In questo senso, il detentore dell’MVP risulta essere l’unico nella storia insieme a Rick Barry, Michael Jordan e a Wilt Chamberlain con almeno 20 partite da 40+ punti nelle prime 50 presenze in regular season.

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