Home Eurobasket 2022EuroBasket 2015Rudy Gobert avvisa Carmelo Anthony, non é facile schiacciargli in testa

Rudy Gobert avvisa Carmelo Anthony, non é facile schiacciargli in testa

di Aaron Lionti

Rudy Gobert ha deciso di scrivere un blog per BasketSession durante gli europei e ha voluto raccontarci la sua vita quotidiana, tra vacanze e preparazione estiva. Dopo una lunga stagione NBA quello che ci vuole é proprio una bella vacanza e il nostro protagonista ha scelto di andare a riposarsi in Senegal, dove ha incontrato numerosi suoi fan con cui ha potuto fare due tiri al campetto e concludendo la sua permanenza con la vista all’associazione Giving Back, la quale aiuta giovani africani a continuare gli studi ed eccellere in vari campi, dallo sport alla finanza.

Rudy Gobert incontra alcuni giovani senegalesi dell' associazione Giving Back

Rudy Gobert incontra alcuni giovani senegalesi dell’ associazione Giving Back

Ha poi raggiunto Parigi per un MediaDay, senza perdere l’occasione di lavorare con un allenatore specializzato in atletica, lasciando da parte per un po’ il basket, dato che sapeva bene quanto avrebbe giocato nei mesi successivi. Ha continuato peró con i pesi e gli esercizi cardio finendo la preparazione al P3 Center di Santa Barbara, in California. Questo centro a metà tra sport e scienza, negli ultimi anni é stata la meta preferita da molti giocatori nba, ed é un appuntamento fisso nel calendario degli Utah Jazz. I giocatori lavorano sulla velocità, sull’elevazione, gli scatti e sia dia il caso che in quel momento c’erano Carmelo Anthony e Tim Hardway JR che si stavano allenando. Rudy allora non ha perso l’occasione di fare un po’ di trash talking dicendo a Melo : “Continua pure a lavorare sulla tua elevazione, non salterai mai abbastanza per schiacciarmi in testa.”

83 cm d'elevazione misurati lo scorso giugno per il centro dei Jazz

83 cm d’elevazione misurati lo scorso giugno, per il centro dei Jazz.

Prima di raggiungere i compagni in ritiro, il francese é passato anche da Dallas lavorando per due settimane  sul campo alternando nuoto, palestra, boxe e yoga. Queste ultime due discipline sono i suoi segreti di successo, in quanto lo aiutano a caricarsi per la nuova stagione rimanendo : rilassato, carico e più esplosivo nei movimenti. Poi é passato da casa ad accogliere i ragazzi al suo camp a Saint-Quentin ,dove é cresciuto, cercando di portare questo evento ad un livello successivo, perché l’obbiettivo é di farlo diventare un osservatorio per le giovani promesse del basket francese.

Rudy a Saint-Quentin nelle vesti di allenatore per guidare i futuri campioni.

Rudy a Saint-Quentin nelle vesti di allenatore per guidare i futuri campioni.

Le vacanze di Rudy si concludono con la preparazione ad Eurobasket 2015, dove raggiunge un ottimo collettivo di giocatori pronti a riconfermarsi campioni a livello continentale. Lui ci spiega inoltre le differenza tra il basket americano e quello Fiba: “In nazonale ho dei compagni molto altruisti, insieme cerchiamo di migliorarci l’un l’altro e ci ho messo qualche giorno per ritrovare la serenità in campo, perché Collet e il mio coach di Utah mi chiedono di fare cose molto diverse. – e aggiunge inoltre – Voglio essere il leader difensivo della squadra, devo essere meticoloso, ma é da questa parte del campo che voglio portare la mia pietra per l’edificio, perché la difesa fa di noi una grande squadra e ci farà vincere. Certamente l’obbiettivo é la medaglia d’oro, ma dobbiamo fare le cose passo dopo passo e non possiamo pensare al titolo se ancora dobbiamo giocare la fase a gironi.”

 

Per NBA Passion,

Aaron Lionti

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