Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsKevin Durant guida i Nets alla vittoria nonostante un problema alla spalla

Kevin Durant guida i Nets alla vittoria nonostante un problema alla spalla

di Filippo Beltrami
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Kevin Durant sta giocando una delle migliori stagioni della sua carriera finora, dimostrandolo ancora una volta nella vittoria per 120-96 dei suoi Brooklyn Nets contro gli Oklahoma City Thunder. L’ex giocatore dei Warriors ha finito la gara con 33 punti, 8 rimbalzi e 4 assist nonostante una spalla destra dolorante, data anche dai tanti minuti giocati finora. Dopo la partita, infatti, Durant ha ammesso che la sua spalla sta subendo dei trattamenti. “È solida. Qualche acciacco di qua, qualche acciacco di là, ma sono riuscito a giocare. Diciamo che non mi ha dato troppo fastidio. Continuo a farla curare e spero migliorerà giorno dopo giorno.”

Nonostante l’infortunio, Kevin Durant potrebbe entrare nella storia

Anche nella partita contro gli Orlando Magic la seconda scelta del draft del 2007 ha dovuto fare i conti con questo piccolo infortunio alla spalla che gli ha impedito di giocare l’ultimo quarto della partita. Fortunatamente per lui, i suoi compagni di squadra sono riusciti comunque a battere la franchigia della Florida per 123 a 90. Nonostante tutto, però, non sembra che questo abbia influenzata molto il suo gioco dato che ha segnato 20 o più punti in tutte le 14 partite con cui ha iniziato la stagione. Un’altra gara del genere ed eguaglierebbe Karl Malone per la serie più lunga di partite consecutive da almeno 20 punti per iniziare la stagione da un giocatore di 33 anni o più.

Anche il coach dei Nets Steve Nash ha parlato della situazione della spalla del suo miglior giocatore. “Sente un piccolo pizzichio. Ma la palla continua a finire in fondo alla retina quindi penso che non se la stia passando troppo male. Non penso sia il tipo di infortunio che ci aspettiamo peggiori quindi il fatto che ci stia giocando su non è terribile.”

Fischi al ritorno ad OKC, anche per James Harden

Durante la partita, ormai come solito da quando ritorna in quel di Oklahoma City, i tifosi dei Thunder gli hanno riservato il solito caloroso amore per un’ex grande giocatore che ha fatto la storia della franchigia. Stessa sorte è toccata anche a James Harden. Il motivo non è ancora chiaro, dato che è stato mandato via dalla franchigia stessa. Alla domanda se fosse ancora scioccato di essere stato fischiato dopo quasi un decennio dalla sua partenza, l’MVP del 2018 ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “Non lo so. Sinceramente non me ne frega. Ma non so il perché l’abbiano fatto. Non è stata colpa mia. Per quello che mi riguarda io ho solo cercato di giocare e vincere questa partita.”

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