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Kevin Durant si scusa pubblicamente per l’incidente di Twitter

di Domenico Taverriti

A pochi giorni dall’incidente di Twitter, Kevin Durant chiude ogni discorso con delle scuse pubbliche.

Il giocatore dei Golden State Warriors infatti, ha giudicato i Tweet incriminati, riguardanti la sua ex squadra, come frasi idiote ed infantili.

L’INCIDENTE

Qualche giorno fa, nel rispondere ad un fan via Twitter, Kevin Durant avrebbe usato erroneamente il profilo pubblico, al posto di usare il suo account fasullo col quale è solito togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Il problema principale, però, non è stato il profilo, ma le frasi condivise sul social, piene di rancore e rabbia verso il suo ex team.

Ovviamente, questa vicenda ha subito scatenato una forte discussione intorno al giocatore, criticato da molti e difeso da pochi.

Le critiche sono arrivate anche per il fatto di aver cancellato immediatamente il post, svelando l’imbarazzo reale del giocatore, o dello staff che gestisce il profilo, dietro a quelle dichiarazioni.

Tra le frasi incriminate figura anche un riferimento specifico a Russell Westbrook: “Immagina di togliere Russell Westbrook da quella squadra e vedrai quanto saranno scarsi. Kevin Durant non può vincere un campionato con quei bidoni”.

LE SCUSE E LA RISOLUZIONE DEL CASO

Come detto all’inizio, oggi Kevin Durant ha deciso di scusarsi pubblicamente per l’accaduto davanti al pubblico del TechCrunch Disrupt a San Francisco.

Il numero 35 ha voluto chiarire la situazione e specificare che per lui l’utilizzo dei social è un modo speciale per mettersi a contatto con i suoi fan e condividere con loro ogni momento della sua carriera.

La dichiarazione di Kevin Durant: “Penso che sia un ottimo modo per impegnarsi con i fan, ma questa volta purtroppo è finita male e di questo mi scuso. Vorrei che si parlasse solo del mio amore del basket e non entrare mai in questi dibattiti esterni alla mia passione”.

 

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