Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsKings, un mercato da verificare sul campo: saranno playoffs?

Kings, un mercato da verificare sul campo: saranno playoffs?

di Marco Tarantino

Estate non certo tranquilla in quel di Sacramento. Molti gli arrivi, fra cui quelli di Marco Belinelli e Rajon Rondo, reduce da una stagione non troppo esaltante fra Boston e soprattutto Dallas.

Avventura nel quale si è visto probabilmente il peggior Rondo della carriera causa rapporti non idilliaci con il coach Rick Carlisle e problemi fisici (l’ultimo dei quali lo ha tenuto fuori quasi tutta la serie persa contro Houston 4-1.) L’ex Celtics ha tanta voglia di rifarsi e tornare ai livelli di Boston. La vicinanza con Cousins potrebbe formare, potenzialmente, una delle coppie più forti della lega.

Per quanto riguarda lo spot di guardia tiratrice il ballottaggio è fra Ben McLemore(talento mai espresso al massimo finora), draftato con la settima scelta assoluta nel 2013 dagli stessi Kings, su cui Sacramento conta tantissimo, e il nostro Marco Belinelli. Il nativo di San Giovanni in Persiceto ha appena firmato un contratto che lo lega alla franchigia per i prossimi tre anni guadagnando complessivamente 19 milioni. Il suo arrivo potrebbe essere stato dettato da un duplice motivo: portare punti dalla panchina grazie alle sue doti da tiratore e fare da “chioccia” per lo stesso McLemore che pecca ancora di inesperienza e che potrebbe finalmente esplodere grazie ai consigli di un giocatore carismatico come Marco.

Il ruolo d’ala piccola sarà ricoperto da Rudy Gay, arrivato alla decima stagione NBA, che ha chiuso la precedente annata con una media superiore ai 20 punti. Il reparto lunghi è stato arricchito dall’arrivo di Kosta Koufos, centro di nazionalità greca, la cui caratteristica principale è la fase difensiva. Dall’ultimo draft è stato chiamato, con la sesta scelta assoluta, Willie Cauley Stein, uscito dall’università di Kentucky. Questi due acquisti permetteranno alla punta di diamante della squadra, DeMarcus Cousins, di stancarsi il meno possibile in difesa ed essere più fresco e lucido in attacco.

Dallo stesso Cousins dipenderà la stagione dei californiani, nonostante le incomprensioni con il capo allenatore della squadra, George Karl. La scorsa stagione, dal punto di vista statistico, è stata per lui straordinaria (24.1 punti, 12.7 rimbalzi, 1.7 stoppate a partita) a tal punto che è stato chiamato a partecipare all’ASG per la prima volta in carriera. Nonostante le cifre da capogiro, Cousins ha dichiarato di voler portare la squadra ai play-off e di ambire al titolo di MVP. La squadra, potenzialmente, è buona e potrebbe avere chance, seppur poche, di arrivare ai play-off.

I Sacramento Kings saranno una delle mine vaganti della lega e se lo spogliatoio resterà unito potranno fare bene e riscattare l’ultima stagione conclusa con un deludente 29-53.

Per NBA Passion, 
Salvatore Caligiuri

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