Dopo la bruttissima stagione appena conclusa, Phil Jackson, il “Team President” dei New York Knicks, ha rilasciato alcune dichiarazioni nella conferenza stampa di chiusura dell’anno (in cui è apparso molto deluso e frustrato) riguardanti il futuro immediato, concentrandosi in particolar modo sul mercato, visto che la squadra della grande mela è una delle mete preferite dei giocatori, grazie alla città ed al prestigio della franchigia. Queste dichiarazioni, riportate da Mike Vaccaro del “New York Post”, hanno un po’ sorpreso i media presenti perché alcune parole dette dal coach Zen alludono molto al pessimismo verso la squadra e verso la capacità ad attrarre i grossi FA. Traducendo direttamente dalla conferenza, Jackson ha rilasciato alla stampa queste dichiarazioni: “la corsa ai FA in queste prossime due estati sarà notevolissima; ci saranno tanti giocatori ottimi liberi e noi siamo molto attenti a cercare chi possa fare al caso nostro, ma sappiamo che non saremo gli unici a fare così perché anche altre franchigie si stanno muovendo in maniera simile alla nostra cercando di arrivare alla free-agency con tanti soldi da spendere. Nel nostro caso sarà importante spendere i soldi in maniera intelligente, cercando di non sopravvalutare, e di conseguenza di non stra-pagare, i giocatori che noi crediamo siano utili al nostro processo di crescita”.
Dopo queste parole, Jackson ha dichiarato una frase che la dice lunga su come la sua presenza a NY possa solo che far bene ad una proprietà che negli ultimi anni si è lasciata andare a spese folli senza mai raggiungere gli obbiettivi prefissati; la frase in questione è: “We are not going to the dollar store, but we may not be one of the bigger”. Siccome dietro ogni dichiarazione di Jackson è nascosta sempre della filosofia, una possibile interpretazione potrebbe essere: sappiamo di avere un discreto budget per le prossime stagioni, sappiamo anche che, forse, non siamo quelli meglio disposti da questo punto di vista, ma dobbiamo essere bravi a non buttare questi soldi, cercando di farli fruttare in maniera costruttiva. A discapito della pessima stagione, la fiducia a New York non manca e, grazie anche alla presenza del maestro Zen, la ricostruzione sarà più veloce del solito e magari sarà anche più efficace di quelle precedenti, permettendo ai Knicks di essere competitivi in poco tempo.
Per NBA Passion,
Alessandro Maritato


