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Knicks, per Derrick Williams l’ultima possibilità per provare ad esplodere

di Matteo Meschi

L’arrivo di Derrick Williams nella Grande Mela ha fatto molto discutere negli ambienti Knicks riguardo la sua reale utilità e potenzialità. Scelto come numero 2 assoluto nel draft 2011, sembra irrealistico sperare che il ragazzo esploda proprio a New York (piazza storicamente difficile anche per giocatori molto più affermati) e che diventi un leader assoluto della lega, sebbene sarebbe quello che ci si attenderebbe da chi viene scelto molto presto in un draft.

Questa percezione negativa ha già accompagnato una serie di “bust”, da Bargnani nella sua esperienza Knicks (e NBA in generale), a Bennett e Williams oggi: per riuscire a vincere i pregiudizi che si porta appresso, come racconta postingandtoasting.com, l’ex Sacramento ha approfitttato della Drew League per discutere del suo ruolo all’interno della TPO nell’attacco dei New York Knicks la prossima stagione. A quanto pare lui e Fischer hanno discusso in particolare del pick-and-roll, che tra il finale della scorsa stagione e l’ultima summer league è stato molto sviluppato dal coach negli ultimi mesi.

Questa parte del discorso è molto interessante per Williams, che viaggia con una media di 1.5 punti per possesso quando è stato impiegato nel ruolo di lungo in questo schema, posizionandosi all’81esimo posto generale all’interno della lega in questa speciale classifica.

Riguardo invece le sue doti di tiro, il prodotto di Arizona ha viaggiato con una media del 30,8% durante l’ultima stagione: una media del genere va certamente potenziata per riuscire ad emergere in modo definitivo.

Infine, l’ala dovrà anche riuscire a migliorarsi nella difesa e…. nelle interviste: infatti tra gli ambienti NBA, come scrive sempre postingandtoasting.com, il ragazzo viene “bollato” come noioso. Se i tifosi di New York hanno già visto giocatori scarsi negli ultimi anni vestire la loro maglia, vederne uno anche terribilmente noioso quando parla sarebbe eccessivo. Soprattutto per una città pazza ed emotiva che vive di comunicazione come New York.

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