Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsKobe Bryant: “Misi il veto alla trade a Detroit, volevo giocare nei Bulls”

Kobe Bryant: “Misi il veto alla trade a Detroit, volevo giocare nei Bulls”

di Gabriel Greotti
kobe bryant incidente

Terza ed ultima parte della lunga intervista di Kobe Bryant ospite del “Grantland Baketball Hour”:  il Black Mamba, uno dei giocatori più dominanti degli ultimi 20 anni, parla della sua mancata tradenel 2007, quando chiese alla dirigenza dei Lakers di essere scambiato, allegando alla richiesta una lista delle franchigie in cui gli sarebbe piaciuto giocare.

Bryant aveva sul proprio contratto una no-trade clause, che gli permetteva di porre il veto su qualsiasi destinazione gli venisse proposta.

“E’ vero ho messo il veto alla mia trade ai Detroit Pistons, diedi alla franchigia un elenco di squadra i cui sarei voluto essere tradato. Detroit non era in quella lista, Chicago invece era la mia scelta numero 1. “

Bryant con la divisa dei Lakers

Bryant con la divisa dei Lakers

I Lakers tentarono di scambiare il Black Mamba con i Pistons, ma il giocatore usò la no-trade clause e la trade naufragò. Kobe, ai microfoni dei giornalisti, disse di aver stilato una lista con le sue destinazioni preferite, aggiungendo che Detroit non apparteneva a questa lista ed è per questo che ha rifiutato lo scambio.

Bryant fece sapere inoltre che la sua destinazione preferita erano i Chicago Bulls, i quali negoziarono uno scambio con Luol Deng, Tyrus Thomas, Ben Gordon e Joakim Noah, ma Kobe sapeva che i Bulls avrebbero difficilmente rinunciato a Deng e al giovane team che avevano costruito, così anche questa opzione si risolse in un nulla di fatto.

Sfumò anche la trade ai Mavericks, che si erano resi tanto attivi ed interessati ad arrivare ad un accordo.

 

Nulla di tutto questo, Bryant è attualmente un giocatore dei Los Angeles Lakers. Ma cosa sarebbe cambiato se Bryant fosse finito ai Bulls nel 2007?

Gli aspetti da considerare sono molti: in primis, il numero 24 gialloviola sarebbe comunque rimasto all’ombra di Micheal Jordan, magari avrebbe cercato di avvicinarsi ad uno dei suoi modelli proprio nella Chicago di MJ.

Inoltre i Lakers avrebbero probabilmente un paio di titoli in meno nel loro palmarès, ed i Bulls non potrebbero contare su un giocatore fondamentale del loro roster attuale, Derrick Rose.

Rose fu scelto alla prima chiamata assoluta proprio dai Bulls al draft del 2008, e sarebbe probabilmente finito altrove se i Bulls avessero ottenuto Bryant dai Lakers. Senza calcolare che il divario tra Eastern Conference e Western Conference sarebbe, ad oggi, molto meno marcato.
Tutto questo sarebbe successo se un solo giocatore si fosse spostato di Conference, a conferma del valore tecnico e atletico di Bryant.

Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

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