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La pallacanestro giovanile in Italia: il punto

di Federico Paschetta

La pallacanestro giovanile in Italia: il punto

La pallacanestro giovanile italiana contro gli altri colossi europei: cosa manca?

Si inizia dal principio.
Perché il basket giovanile in Italia non è al livello di quello spagnolo, tedesco o di altre nazioni europee? La risposta è semplice.

La Cultura

È un processo che non finisce mai ed inizia dalla popolarità che ha la pallacanestro rispetto al calcio nel nostro

La Pallacanestro giovanile in Italia: il punto

Qui la Nazionale dell’Italia under 19, seconda ai Mondiali

paese rispetto a quella degli altri Stati del nostro continente.

Infatti, in proporzione, si trova un giocatore di pallacanestro ogni quasi quattro giocatori di calcio. Su un tale bacino, è più agevole trovare un nuovo centravanti ogni generazione. Inoltre, per la prima fascia di età puberale, si stima già un 40% di ragazzi che non praticano alcuno sport.
A causa di questa scarsa popolarità anche fra bambini e giovani, c’è un numero minimo di abbonati e di tifosi e, dunque, i soldi che si muovono in questo business sono minori. A meno soldi equivalgono meno budget per le squadre senior, dunque meno possibilità di attrarre il pubblico e fidelizzare i tifosi con il tesseramento di grandi giocatori, e meno possibilità di richiamare giovani per allenatori e attrezzature sportive migliorabili. Per questo motivo un ragazzo che a 14 anni si trova la scelta tra Real Madrid e Stella Azzurra Roma (forse i rispettivi migliori settori giovanili di Spagna e Italia) sceglie molto probabilmente l’opzione iberica, per prestigio e possibilità. Entrando a fare parte da giovani della ‘cantera’ molto spesso si può anche essere naturalizzati ed entrare nella nazionale ‘Roja’, al momento migliore degli Azzurri.

La Pallacanestro giovanile in Italia: il punto

La Roja alza il trofeo dell’europeo u20 a Helsinki

Le competizioni giovanili

Per notare questa differenza tra i settori giovanili basta prendere in considerazione gli Europei di categoria: nel 2016 su tre competizioni (under 20, 18 e 16) la Spagna ha guadagnato due ori e un quinto posto, contro un quinto, un settimo e un terzo posto conquistato dagli Azzurrini con l’annata stellare ’98. Questo discorso può anche essere esteso alla nazionale femminile, per la Roja due ori e un argento, per le Azzurrine una medaglia d’argento, proprio dietro le spagnole, un settimo posto e un quarto piazzamento.

U20M U18M U16M U20F U18F U16F
Italia 5° Posto 3° Posto 7° Posto 2° Posto 7° Posto 4° Posto
Spagna 1° Posto 5° Posto 1° Posto 1° Posto 2° Posto 1° Posto

Spagna: un esempio da seguire

Ma perché la nazionale spagnola è la più forte d’Europa, nonostante ci siano altri Paesi con una popolazione maggiore e, dunque, un maggior numero di giocatori a disposizione degli allenatori? La risposta è semplice, la solita: la cultura. Infatti, come già detto, la cultura italiana è rivolta verso il calcio e gli altri sport sono tutti considerati

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La sfida tra Italia e Spagna agli Europei U18

‘minori’ e quindi hanno meno appeal. In Spagna fin dal minibasket inoltre la Federazione tiene d’occhio i ragazzini con raduni e tornei, fin quando si forma una Nazionale di categoria già rodata. Il campionato spagnolo è sicuramente il migliore d’Europa con grandissime squadre e una buonissima percentuale di interpreti spagnoli. Per questo motivo, nonostante la popolazione spagnola sia poco più della metà di quella tedesca, la Roja è senza dubbio il settore giovanile più forte d’Europa.
E l’Italia? In questi anni si stanno facendo passi in avanti, visti anche i numerosi giovani che approdano oltreoceano, ma non è abbastanza. Per cambiare la percezione della pallacanestro e aumentare il pubblico è necessario vincere qualcosa con gli Azzurri e la Nazionale sembra essere adatta per trionfare, con un buon equilibrio tra esperienza e talento. Datome & compagni sono pronti: obiettivo 17 settembre, Istanbul.

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