L’autorità di un coach

di Mario Tomaino

SHUT THE FUCK UP!

Il 22 Gennaio è una data che ha segnato un vero e proprio sparti acque nella stagione dei Cleveland Cavaliers, data in cui David Blatt è stato esonerato a sorpresa per far posto al suo vice, Tyronn Lue.

Nonostante tutti gli addetti ai lavori che lo conoscessero lo abbiano descritto come una persona preparatissima e pronta per il nuovo ruolo di coach ad interim, lo scetticismo trapelato tra una grossa fetta dei fan NBA è stato forte, complici anche diversi rumors trapelati sul conto di Lue, che lo etichettavano come vero e proprio fantoccio, una figura insediatasi giusto per coprire un vuoto, la persona voluta direttamente da LeBron James per continuare ad imporre il suo volere sullo spogliatoio, ossessionato dalla voglia di portare il primo titolo a Cleveland.

C’era la sensazione di fare tutto questo per LeBron, invece che con LeBron.” – ha dichiarato Ken Berger della ‘CBS‘ – “Ma Tyronn Lue ha cambiato presto questo sentimento quando, nel corso di una seduta d’allenamento nella quale evidentemente il #23 parlava un po’ troppo, Lue ha esclamato ‘Stai zitto, cazzo!’ nei confronti di LeBron.”

Talvolta basta poco per cambiare le cose. A Lue è bastata una semplice (quanto diretta) frase nei confronti della personalità più ingombrante dello spogliatoio per guadagnare il rispetto di tutti e poter imporre la sua idea di gioco sul team. Una situazione che fu parecchio scomoda per Blatt invece che, secondo l’opinione di molti addetti e non, soffriva la forte presenza di LeBron. Un fattore che, alla fine dei conti, è stata la principale causa del suo esonero.

Cambiare l’idea che in molti hanno sul tuo conto non è mai facile, ma Tyronn Lue c’è riuscito benissimo. E anche il parquet finora gli da ragione: record di 10-0 nelle partite giocate finora nei Playoffs, con un’ottima alchimia tra attacco e difesa. Ma tutto questo non basta, bisogna tornare alle Finals, di nuovo, e questa volta bisogna vincere.

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