Con i suoi Cleveland Cavaliers sull’orlo dell’eliminazione dalle NBA Finals, nelle quali sono sotto nel punteggio per 3 gare a 1 contro i Golden State Warriors, LeBron James torna a parlare dei motivi per i quali ha deciso di far ritorno in Ohio l’estate scorsa, dopo aver trascorso le stagioni più prolifiche della sua carriera in Florida, a Miami. Secondo un’intervista riportata da RealGM.com, James avrebbe detto:

LeBron James
Beh, dal punto di vista puramente cestistico, questo è uno dei motivi per cui sono tornato, ma non è il motivo principa
le. Non era l’unica ragione per cui sono tornato, e non c’era solo una ragione quando ho scelto di tornare. Ho pensato a me, a cosa sono in grado di fare fuori dal campo e con la mia fondazione, ho pensato di tornare a casa. Ora sono in grado di fare tante cose perché sono realmente qui, con la mia fondazione e tutto ciò che ci sta intorno. Sono in grado di aiutare la mia comunità e non solo. Sarei in grado di occuparmi di tutto anche da lontano, ma essere qui credo che sia ancora più significativo per i bambini che mi prendono come esempio.
Brian Windhorst di ESPN.com, ha poi fatto notare che nel mese di Agosto dell’anno scorso la fondazione di LeBron, in cooperazione con l’università di Akron, riuscirà a sponsorizzare ben 1100 borse di studio per i bambini che fanno parte del programma I Promise ad Akron. Sul campo, invece, molti hanno visto il ritorno di James ‘come un passo fondamentale nel porre fine alla “siccità sportiva” di Cleveland: la città, infatti, non vince un grande evento sportivo dal 1964, quando i Cleveland Browns sconfissero i Baltimore Colts per il titolo NFL.
Vincere un campionato per il suo stato d’origine è l’unica cosa che il nativo di Akron non è ancora riuscito a fare nella sua carriera cestistica. Il futuro Hall of Famer è stato quattro volte MVP, due volte MVP delle finali, 12 volte All-Star e ha una media di 27.2 punti, 7.2 rimbalzi, 6.9 assist e 1.7 rubate a partita nella sua illustre carriera. I suoi Cavaliers sono usciti con i Warriors in finale anche lo scorso anno, in sei gare. Se James e i suoi compagni riusciranno a ribaltare le sorti della serie ed a spuntarla per la vittoria finale si scriverebbe sicuramente un’altra pagina di storia di questo sport, dal momento che mai nessuna franchigia NBA è riuscita a recuperare uno svantaggio di 3-1 nelle NBA Finals.
Alla luce della squalifica dell’ala dei Warriors Draymond Green in vista della prossima partita, i Cavs non possono più sbagliare: vincere gara 5 alla Oracle Arena, per poi riportare la serie alla Quicken Loans Arena di Cleveland sul 3-2. A quel punto, la serie potrebbe considerarsi riaperta, e le possibilità di portare la serie alla tanto agognata gara7 sarebbero più concrete.

