Nottata strana per i ragazzi di Cuban e Carlisle. Con una prestazione che non si vedeva da tempo, i Mavs vengono letteralmente annullati dai Sixers, con il game che termina 116 a 74.

Le difficoltà dei Mavericks:

Giusto in questi giorni si parlava dell’ottima difesa dei texani, capaci molto spesso di tenere gli avversari sotto i 100 punti. Questa notte, invece, questo non ha affatto funzionato (questo senza voler togliere i giusti meriti a Philadelphia). Ed è solo la punta dell’iceberg..

Non ha girato bene praticamente nulla, ma una povertà tale di punti e di fase offensiva è rara a vedersi. Gli uomini chiave, quelli su cui si dovrebbero basare le speranze di arrivare ai Playoffs, sono stati autori della (per ora) peggior prestazione dell’anno.

Matthews, Barnes e Curry hanno chiuso rispettivamente con 3, 4 e 7 punti; pochissimo, quasi niente per tre titolari che sono sostanzialmente le fondamenta della squadra.

In generale non ha brillato nessuno; piccola menzione per Nowitzki, Powell e Barea, gli unici ad essere andati in doppia cifra.

Anderson sovrasta Noel: un game in una immagine

I Sixers:

Allo stesso modo con cui vanno criticati i texani, è necessario sottolineare la prestazione di Philadelphia.

Sempre incisivi ed efficaci, decisamente con un altro passo; ben 7 giocatori hanno chiuso in doppia cifra. E qui c’è anche una sorta di “ironia”: miglior marcatore è stato proprio l’ex Dallas Anderson, con i suoi 19 Pts, 8 Reb e percentuali ottime.

Doveva essere il primo ritorno di Noel in quel di Philadelphia, e invece sotto le luci della ribalta ci è finita la parte di Trade passata molto più in sordina.

Per Carlisle e i Mavs, questa notte poteva e doveva tramutarsi in un passo avanti, prima di un calendario decisamente impegnativo. Occasione sprecata e ulteriore riduzione di speranze Playoffs.

 

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