Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksMavs, Mark Cuban: “Doc Rivers avrebbe compromesso la sua carriera con la perdita di Jordan”

Mavs, Mark Cuban: “Doc Rivers avrebbe compromesso la sua carriera con la perdita di Jordan”

di Aaron Lionti

Come riportato da thescore.com, il proprietario dei Dallas Mavericks, ha espresso pubblicamente la sua opinione riguardo alla saga Jordan, la quale non ha avuto un bel finale per la franchigia texana. Intervistato dalla radio sportiva della Fox, il miliardario Mark Cuban, ha poi smentito le accuse a lui rivolte da parte dell’allenatore dei Clippers.

Doc aveva infatti affermato ai microfoni di tale radio:  Non conosco molto bene Mark, ma il suo comportamento è stato sciocco. Io sono il suo allenatore e dopo che DJ ci ha lasciati senza dire niente, non sono andato in giro a gridare e lamentarmi come ha fatto lui, ero semplicemente deluso. Mark è abituato a dire tutto apertamente? Va bene, ma te la prendi con  DJ, il ragazzo che fino a due giorni fa amavi e ora non ti piace più. Quello che ho fatto io è stato dire a DJ che aveva fatto la scelta giusta.”

La risposta di Cuban non si è fatta attendere: “Sinceramente non so cosa abbia sentito dire lui, perché in effetti non ho detto molte cose. Penso di aver risposto solo al Tweet di DJ dove si scusava, quindi non so di cosa stia parlando. Ma la cosa interessante è guardare il comportamento di chi sta vedendo il suo futuro sparire davanti a sé. Aveva le spalle al muro e Doc ha fatto quello che doveva, non ho pianto per quello. La sua carriera sarebbe finita, senza DJ quindi ha fatto tutto quello che poteva fare per rimediare. Ma sicuramente Doc non ha sentito ciò che ho detto, perché non ho detto niente.”

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L’allenatore e Gm dei Clippers, Doc Rivers

Colin Cowherd gli ha poi posto una domanda sull’ingaggio che avrebbe offerto a Jordan, definendolo strapagato. E lui spiega: “Paghi tanto i tuoi migliori giocatori perché diventano una parte importante della tua squadra. Abbiamo visto DJ come una pietra angolare , ma se non sai resistere sotto pressione per una settimana, sarà difficile tenere la pressione essendo una pietra angolare. Però ha declinato l’offerta e giocherà le partite e vedremo cosa succederà. Sono sorpreso di quello che ha detto Doc, sinceramente. Perché se torni indietro e guardi le cose che ho detto, in realtà non ho detto proprio niente  e lui ha detto che ero davanti alla telecamera a parlare e parlare. La risposta tipica che do a chi mi chiede di DJ è: Chi?? Ma rispetto Doc e il fatto che stava vedendo la sua vita professionale che svaniva nel nulla e hanno fatto quello che dovevano riuscendo a riavere DJ, quindi complimenti a lui.”

Da entrambe la parti non sembra che ci sia la volontà di deporre l’ascia di guerra e forse la saga finirà quando le due squadre si affronteranno per la prima volta in campo, facendo calare il sipario sulla commedia e alzandolo per lo sport.

 

Per Nba Passion,

Aaron Lionti

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