Detroit Pistons – Zach LaVine
Se è vero che l’obiettivo dei Pistons sia cercare veterani di livello per lasciarsi al più presto alle spalle una stagione disastrosa quanto inaspettata, allora che il Gm Troy Weaver passi ai fatti.
LaVine è il veterano di livello che Detroit dovrebbe inseguire, ancor più di un Draymond Green che sembra bollito (va detto) e che da due anni fa parlare di sé più per le botte che rifila agli avversari che per altro. I Pistons potrebbero arrivare a Zach LaVine senza rinunciare a nessuno dei giovani a roster, a iniziare da Ausar Thompson, Jalen Duren e Marcus Sasser.
A Chicago finirebbero il contratto in scadenza di Joe Harris e quello di James Wiseman, che sarà restricted free agent a fine stagione. Per esigenze salariali Detroit dovrebbe aggiungere un altro contratto, Alec Burks, Monte Morris o Killian Hayes per far quadrare la trade.
Ciò che ai Bulls interessa però in una trade siffatta sono le scelte al draft. I Pistons devono una prima scelta dal 2024 al 2027 ai New York Knicks con protezioni discendenti anno per anno (protetta 1-18 nel 2024, poi 1-13, 1-11 e 1-9) e possono cederne una seconda dal 2028 in poi. Il contratto di Isaiah Stewart presenta la cosiddetta “poison pill provision” in virtù dell’estensione firmata nell’estate 2023 dal lungo ex Washington University.
I Detroit Pistons potrebbero favorire l’affare inserendo Jaden Ivey, il cui ruolo a lungo termine nei piani di coach Monty Williams è tutt’altro che chiaro. Oppure accettando di accolarsi anche il contratto in scadenza nel 2025 dello sfortunato Lonzo Ball.

