Ben Simmons ai Golden State Warriors?
Gli Warriors restano una soluzione naturale per i Sixers e Ben Simmons, possiedono i giocatori per una trade e, seppur con qualche dubbio sulla convivenza in campo tra Simmons e Draymond Green, la squadra per esaltare le qualità di difensore, passatore e giocatore in velocità dell’australiano.
Ci sarebbe in più la “preferenza” di Simmons per la California, e con Lakers e Clippers fuori dai radar le soluzioni restano solo due.
Golden State potrebbe impegnare Andrew Wiggins, Moses Moody (più difficilmente Jonathan Kuminga) e almeno due future prime scelte per Ben Simmons. Con Joel Embiid, Andre Drummond e Tobias Harris in squadra, per i 76ers non avrebbe molto senso chiedere James Wiseman ma potrebbero insistere per Kuminga.
In tal caso gli Warriors non dovrebbero comunque esitare. Col rientro di Klay Thompson Golden State spera che la famosa “finestra” temporale per giocare di nuovo per il titolo NBA possa riaprirsi, l’arrivo di Simmons rappresenterebbe una bella sfida tattica per coach Steve Kerr ma servirebbe a tenere quella finestra ben aperta e visibile. Confidando in un Thompson molto vicino a quello del 2019.
Andrew Wiggins ha giocato lo scorso anno la sua miglior stagione in carriera, ed è stato a tratti il secondo miglior giocatore della squadra e assieme a Green il miglior difensore. Gli Warriors non hanno però giocato neppure i playoffs e nelle partite di play-in contro Lakers e Grizzlies Wiggins ha inciso ben poco nei finali di partita, un suo difetto ricorrente. A Philadelphia il suo arrivo non è atteso come lo sbarco del salvatore, probabilmente, e il suo contratto è ancora lungo (2022\23) e impegnativo.

