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Celtics, giusto il massimo salariale per Jayson Tatum? Le reazioni dei colleghi

di Giovanni Oriolo

Nella giornata di domenica sono arrivate delle indiscrezioni che vedevano i Boston Celtics pronti al rinnovo con la loro stella Jayson Tatum al massimo salariale. Per l’ex Duke si tratterebbe di un accordo massimo da 140 milioni che entrerebbe in vigore nella stagione 2021\22.

L’anno scorso toccò al compagno Jaylen Brown, scelto al draft NBA 2016 con la sesta scelta, il rinnovo. Quest’anno spetterà a Tatum, scelto al draft 2017 sempre con la terza chiamata, incassare e prendere definitivamente atto che la franchigia è pronta ad investire tutto su di lui. In molti però, proprio come successe con Brown, si chiedono se questa sia la mossa giusta per i Celtics.

C.J. McCollum, guardia dei Portland Trail Blazers, non è tra questi. Anzi, su Twitter risponde a una provocazione di Bleacher Report NBA, esprimendosi così: “Probabilmente è meglio che smettano di giocare e tirino fuori rapidamente i soldi“.

Da Young a Curry a Mitchell, tutti per Tatum sul rinnovo

McCollum non è il solo a credere che l’ala piccola dei Celtics meriti tutti quei soldi. Anche la guardia degli Atlanta Hawks, Trae Young, ha commentato sul suo profilo il medesimo post. La point guard della franchigia della Georgia, però, si è limitato a scrivere: “Decisamente” accompagnato da due faccine sorridenti.

Infine, c’è anche chi da per scontato il rinnovo e si prenota per una cena a casa di Jayson Tatum, proprio come fatto Donovan Mitchell. La guardia dei Jazz, compagno di nazionale di Tatum, si è auto-invitato per una cena a casa dell’amico mentre attende di vedere il suo futuro (ricordiamo che i due sono della stessa classe, quindi presto anche “Spida” dovrà essere pagato profumatamente).

Leggendo tutti i commenti  è difficile trovare qualcuno che la pensi diversamente da C.J. Trae o Donovan, i quali sostengono che il massimo salariale sia la giusta ricompensa per quello che ha fatto vedere Jayson Tatum fino ad oggi.

L’ex Duke, infatti, dopo una prima stagione da protagonista ai playoffs (andando ad una gara dalle Finals) e un secondo anno di alti e bassi, in questa stagione è esploso definitivamente. Il fallimento del piano Irving, gli infortuni di Hayward, l’addio di Horford e la presenza non ingombrate di un All-Star come Kemba Walker hanno fatto si che Tatum diventasse ufficialmente il volto e la stella principale dei Celtics. Tatum infatti, prima della sospensione, stava viaggiando con una media di 23.6 punti (massimo in carriera), 7.1 rimbalzi e 2.9 assist a partita. Tutto ciò gli aveva garantito anche la sua prima chiamata all’All-Star Game.

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