5. Boston Celtics
Danny Ainge – diciamocelo – oggi dà l’impressione di “campare di rendita”.
Più prudente che mai, Ainge non ha mai davvero partecipato alla riffa per Anthony Davis, non ha voluto spingersi troppo in là per Myles Turner, non ha sondato l’interesse dei Rockets per James Harden.
Celtics e Mavs sono in una situazione simile: Jayson Tatum, Jaylen Brown e Luka Doncic hanno 22, 24 e 21 anni, l’obiettivo primario per entrambe è trovare i pezzi giusti da mettere attorno a loro.
Da Boston sono passati in tre anni Kyrie Irving, Al Horford e Gordon Hayward, in un ruolo oggi coperto da Kemba Walker: ovvero quello del veterano attorno ai 30 anni che forse non ha tutta questa voglia di attendere e attendere (e che per caratteristiche non ben si adatta ai due Jays).
Kristaps Porzingis corrisponde all’identikit del lungo da Boston Celtics: buon rimbalzista e in grado di allargare il campo in attacco, e soprattutto di togliere pressione difensiva a Tatum e Brown.
Certo, la difesa resta un problema ma Hayward e Irving buoni difensori non lo sono mai stati, il lettone non partirebbe certo battuto in un’ipotetico paragone.
Il problema? Dallas chiederebbe in cambio Jaylen Brown e i Celtics direbbero no. Se però l’intenzione dei Mavs fosse resettare (solo Dorian Finney-Smith e Jalen Brunson dovrebbero rinnovare), il cospicuo tesoretto di scelte future in mano a Boston (tra proprie e ereditate) potrebbe essere sufficiente. I Celtics dispongono anche di una cospicua trade exception, da usare entro l’inizio della stagione 2021\22.

