Sono dovuti intervenire coach Erik Spoelstra e soprattutto il presidentissimo Pat Riley per smentire l’ennesimo rumor su Jimmy Butler e l’assalto mediatico di Shams Charania di ESPN, addiruttura con un comunicato ufficiale da parte dei Miami Heat.
Dato che neppure a Natale si può stare tranquilli, proprio il 25 Charania aveva rilanciato la questione di una possibile trade per Jimmy Butler, al solito utilizzando formule fumose come “gradirebbe una trade se proprio proprio non se ne può fare a meno”. Il più classico dei detto-non detto per pararsi poi le spalle qualsiasi cosa dovesse accadere o non accadere entro la trade deadline del prossimo 6 febbraio.
La prima volta, a inizio dicembre, era stato l’agente di Butler, Bernie Lee, a rispondere per le rime a Charania. Oggi lo hanno fatto Spoelstra e Riley. “In questo ambiente bisogna essere in grado di compartimentalizzare, per così dire. Noi vogliamo Jimmy qui, senza se e senza ma e il fatto di dover sempre rispondere a questi rumors che vengono da fuori è una seccatura“, ha detto coach Spoelstra prima della partita poi vinta per 89-88 contro gli Orlando Magic e in cui Butler non ha giocato.
Pat Riley ha ribadito la posizione già espressa dal suo head coach in un comunicato della squadra: “Di solito non commentiamo sui rumors di mercato ma speculazioni di questo tipo stanno diventanto fonte di distrazione per la nostra squadra e non è giusto nei confronti di giocatori e staff. Per cui saremo chiari: non scambieremo Jimmy Butler“.
Il che non significa che Jimmy Butler resterà a vita a Miami, tutt’altro. Il 6 volte All-Star potrà diventare free agent al termine della stagione, negoziare un nuovo contratto con gli Heat oppure andare altrove, anche se a oggi le squadre con abbastanza spazio salariale sarebbero pochissime e ben poco attraenti. Ma è uno scenario che si materializzerà alla fine della stagione e non prima, quando sarà possibile peraltro per Miami mettere in piedi una sign and trade per Butler e non perdere la loro star per nient.
Il comunicato di Riley ha due connotazioni: la prima, respingere l’assalto mediatico di un insider potente come Shams Charania, che ha le spalle ben coperte da ESPN. La seconda, più sottile, che potrebbe invitare Jimmy Butler in prima persona a uscire allo scoperto e chiedere ufficialmente una trade entro il 6 febbraio. Togliendo così qualsiasi alibi anche a Riley che a quel punto si vedrebbe “moralmente” costretto a accontentare la sua star.

