Kyle Kuzma e Kristaps Porzingis
Il problema a Washington risiede più nella pochezza del cast di supporto, che nei numeri (anche aggregati) del trio Bradley Beal, Kristaps Porzingis e Kyle Kuzma.
Gli Wizards stanno lottando per un posto di rincalzo ai play-in a Est, che se raggiunto o meno poco cambia per l’orizzonte della franchigia. Porzingis e Kuzma sono titolari di due player option da rispettivamente 36 e 13 milioni di dollari, e in stagione si è anticipato che entrambi potrebbero rinunciarvi per sondare la free agency con l’obiettivo di rifirmare un contratto pluriennale a Washington. Soprattutto Kuzma ha dato indicazioni precise a riguardo.
A livello individuale, ottima è stata la stagione di Porzingis, fin qui da 22.8 punti di media a partita con 8.5 rimbalzi e 1.6 stoppate, e il 37.5% da tre punti. Kyle Kuzma ha tenuto cifre da All-Star, se gli Wizards avessero avuto un record decoroso, e sta viaggiando a oltre 21 punti e 7 rimbalzi a partita con quasi 4 assist e 3 palle perse di media. In 35 partite giocate assieme al momento di scrivere, con Beal-Porzingis-Kuzma in campo gli Wizards segnano 116.1 punti per 100 possessi e hanno un plus\minus di + 3.8 sempre per 100 possessi.
La vera sfida per Washington è mettere dei giocatori di rotazioni validi attorno a loro, che oggi non ci sono. Deni Avdija, Monte Morris, Daniel Gafford, Corey Kispert e Delon Wright non sono abbastanza per la Eastern Conference di oggi, Johnny Davis (scelta numero 9 al draft 2022) non ha mai visto il campo.
Fred VanVleet e Gary Trent Jr
Toronto ha superato la trade deadline senza smantellare alcunché, e anzi ha riportato in Canada un giocatore che serviva come Jakob Poeltl. E si è rimessa in pista per un posto ai play-in.
VanVleet e Trent Jr dovranno decidere se uscire dal proprio contratto con un anno di anticipo rispetto alla scadenza, entrambi sono (sulla carta) disposti a trattare un rinnovo con i Raptors.
Fred VanVleet ha 29 anni ed è un prodotto fatto in casa: undrafted, allevato in G-League e poi campione NBA da riserva di Kyle Lowry e sesto-settimo uomo, quindi titolare di una squadra da playoffs e All-Star. L’ex Wichita State sta anche vivendo la peggior stagione al tiro in carriera (si è ripreso dopo la deadline come tutti i Raptors) e da 4 anni gioca oltre 35 minuti a partita per coach Nick Nurse, di cui è diretta emanazione in campo.
“FVV” assomiglia a quei giocatori in grado di eccellere perlopiùnella squadra che li ha inventati, per altri team potrebbe essere un rischio accordargli un contratto da 4 anni e 100-130 milioni di dollari complessivi, e i Raptors non hanno del resto alternative alle sue spalle.
In questo scenario avrebbe invece molto senso per Gary Trent Jr, autore fin qui della sua miglior stagione in carriera per efficienza, diventare free agent e sondare l’interesse delle altre squadre, L’ex Portland ha 24 anni, è di fatto “solo” un realizzatore che può anche partire dalla panchina in una squadra da playoffs. I Raptors dovranno rimettere sotto contratto Poeltl, a lasciare potrebbe essere dunque il figlio d’arte.

