Dal 2 agosto le squadre NBA potranno iniziare a negoziare i nuovi contratti con i free agent della tornata 2021 della free agency NBA.
La classe del 2021 nono sarà in definitiva ricca come avrebbe potuto essere, i rinnovi pluriennali di Giannis Antetokounmpo, Rudy Gobert, Paul George e anche LeBron James l’hanno “impoverita”, e per le scadenze contrattuali di giocatori come Kevin Durant, Stephen Curry, James Harden, Bradley Beal, Kyrie Irving, Zach LaVine e Julius Randle, bisognerà attendere il 2022.
Un momento: questo significa che possiamo saltare a piè pari la free agency 2021 e andare al mare?
Assolutamente no, anche nell’estate 2021 cambieranno (forse) squadra tanti giocatori importanti, che potrebbero fare le fortune dei loro nuovi team. Altri giocatori sono invece attesi a rinnovi di contratto importanti con le loro squadre attuali.
A pochi giorni dall’inizio ufficiale della free agency NBA 2021, andiamo dunque a mettere in fila, e ruolo per ruolo, i migliori free agent dal “peggiore” al migliore…
NBA free agency 2021 top free agent: le guardie
(NB: in lista non c’è Chris Paul, ci sarà se diventerà effettivamente free agent).
10. Bruce Brown, RFA
La sorpresa in casa Brooklyn Nets della stagione 2020\21 non sarebbe stata una gran sorpresa, se solo aveste seguito i Detroit Pistons lo scorso anno.
E visto per che tipo di trade Bruce Brown sia arrivato ai Nets lo scorso novembre, viene da pensare che nemmeno i Pistons abbiano guardato i Pistons l’anno scorso: ceduto a Brooklyn per (di fatto) Saddiq Bey (una bella consolazione, comunque), ai Nets Bruce Brown è diventato quasi insostituibile. 8.8 punti e 5.4 rimbalzi di media, l’ex University of Miami è stato assieme a Nic Claxton il partner principale di pick and roll per James Harden, ha chiuso la sua stagione con il 55% al tiro e 1 recupero a partita. Sarà restricted free agent, i Nets estenderanno su di lui la qualifying offer da 4.7 milioni di dollari e tenteranno di negoziare un nuovo contratto. Brooklyn possiede gli early Bird rights su Brown e può offrire più soldi rispetto alle altre squadre, trattenerlo dovrebbe essere LA priorità per Sean Marks.
9. Josh Hart, RFA
Ritroveremo i Pelicans più avanti in classifica. Uno dei due top free agent estivi per NOLA è l’ex Lakers Josh Hart, una delle migliori guardie rimbalziste della NBA e autore della sua miglior stagione in carriera nel 2020\21 con 9.2 punti e 8 rimbalzi a partita, giocando da sesto uomo.
Cosa saranno i New Orleans Pelicans 2021\22? Willie Green sarà il terzo head coach in tre anni per Zion Williamson, l’unico punto fermo del roster assieme ai giovani Jaxson Hayes, Kira Lewis Jr e (forse) Nickeil Alexander-Walker. L’altro punto fermo dovrebbe essere Josh Hart: perfetto per giocare accanto a Zion, veterano giovane (27 anni da compiere), giocatore in ascesa. Col cambio di coach e di rotta (Green è un esordiente in panchina), l’impressione a New Orleans è che David Griffin inizierà dalle fondamenta e dal draft a costruire i Pelicans che verranno attorno a Williamson, e in un contesto del genere neppure Brandon Ingram può sentirsi al riparo. Hart sarà restricted free agent e di offerte ne arriveranno parecchie.
8. Dennis Schroder, UFA
Resta la terza o quarta miglior point guard tra quelle disponibili, anche con un finale di stagione pessimo e le sparate su contratti da 100-120 milioni di dollari complessivi cui il giocatore tedesco ambirebbe.
Dennis Schroder è al centro di qualsiasi trade finta che riguardi i Lakers. Il problema è che prima i gialloviola lo dovrebbero rimettere sotto contratto, anche solo per cederlo subito via sign and trade. E qui casca l’asino, perché in tal caso il suo contratto dovrebbe essere di almeno 3 anni garantiti. Schroder piace a Bulls, Knicks, Heat e Raptors, al giusto prezzo (quindi non quello che chiede lui), la realtà è che i Lakers sono quasi costretti a rimetterlo sotto contratto, sperando poi di poterlo includere in una trade più avanti, a ridosso della deadline 2022.
7. Spencer Dinwiddie, UFA
Lascerà i Nets con un anno d’anticipo e dopo un’intera stagione persa per infortunio, ma nel 2019\20 Dinwiddie chiuse con 20 punti e quasi 7 assist di media.
Spencer Dinwiddie ha i numeri e il curriculum, eppure il mercato per lui potrebbe non essere così acceso. Davanti all’ormai ex Nets ci sono (almeno) 4 giocatori nel ruolo, e complice anche l’infortunio esiste il rischio che Dinwiddie venga considerato un piano B dalle squadre con spazio salariale: Bulls, OKC Thunder, Knicks, Mavericks (se Tim Hardaway non restasse). Ai Nuggets servirà un rimpiazzo affidabile per Jamal Murray, e Spencer Dinwiddie è di casa in Colorado dove ha giocato al college.
6. Patty Mills, UFA
Giocatore che gode di tantissima stima, portabandiera olimpico degli Aussie a Tokyo 2020 e tiratore da 38.8% da tre in carriera, Mills sarà ricercatissimo da chi cerca punti e tiro in uscita dalla panchina. A 33 anni Patty Mills potrebbe accontentarsi anche di un contratto breve in una squadra di vertice, o con ambizioni da tale (i Golden State Warriors da tenere d’occhio). Assieme a Duncan Robinson, Doug McDermott e Tim Hardaway Jr è il miglior tiratore tra i prossimi free agent.

