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NBA free agency 2021: la classifica dei top free agent ruolo per ruolo

di Michele Gibin
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5. Lonzo Ball, RFA

Della sua metamorfosi da point guard a 3&D si è già parlato, Ball ha imparato a giocare attorno a un giocatore dominante palla in mano come Zion Williamson e gradirebbe restare a New Orleans. I Pelicans sarebbero d’accordo, ma è probabile abbiano in mente una cifra massima oltre la quale non andare per Lonzo, che sarà restricted free agent e che piace a Bulls e Knicks, almeno.

A New Orleans si ripartirà da Zion, che non può però giocare da solo per cui almeno uno tra Ball e Hart è destinato a restare. Scommettiamo su Lonzo.

4. Tim Hardaway Jr, UFA

I Mavericks dovranno “ricalibrarsi” dopo la fine dell’era Rick Carlisle e Donnie Nelson e con il nuovo coach Jason Kidd. Luka Doncic è atteso al rinnovo al massimo salariale e il suo nuovo contratto assieme a quello in essere di Kristaps Porzingis occuperà una buona parte del salary cap per il 2022\23.

Tim Hardaway Jr ha giocato una stagione da candidato sesto uomo dell’anno, chiusa con il 39.1% da tre punti. Ai playoffs è stato il secondo miglior giocatore dei Mavs, si è quasi certamente guadagnato una conferma a Dallas dove (in teoria) hanno tutto l’interesse a trattenerlo. Per quanti anni pero? I contratti di Porzingis, Doncic, eventualmente Hardaway Jr, Jalen Brunson e Dorian Finney-Smith occuperebbero per intero lo spazio salariale a disposizione dei Mavs nell’estate 2022 (quella di Bradley Beal, per dirne uno), e questo gruppo è stato eliminato per due volte al primo turno ai playoffs. Tim Hardaway Jr nel frattempo riceverà tante offerte quest’estate, dovrà solo scegliere la migliore.

3. DeMar DeRozan, UFA

L’ex Raptors diventa free agent importante per la prima volta in carriera a 31 anni, dopo due stagioni più che positive agli Spurs (senza playoffs però). Alcune teorie della cospirazione lo vedrebbero ai Lakers a fare da benedetta terza star con LeBron e Davis, e tra le tante sentite non è neppure la più stramba (occorrerebbe una sign and trade). A San Antonio potrebbero interessare Kyle Kuzma e Talen Horton-Tucker come contropartita.

DeRozan potrebbe anche restare a San Antonio, dove negli anni si è ambientato, ma è possibile che a questo punto gli Spurs vadano incontro a una ricostruzione radicale. Quali sono le priorità da free agent di DeMar? Un ultimo lungo e ricco contratto (Gordon Hayward insegna) o una squadra con ambizioni? E’ possibile che DeMar DeRozan sia sulla wishlist di Damian Lillard?

2. Mike Conley, UFA

Il rimpianto dei Jazz in questa stagione? Non aver avuto Mike Conley nella serie contro i Clippers. E con questa facciamo però due anni su due in cui l’ex star dei Grizzlies dell’era Grit & Grind non ha potuto essere al meglio ai playoffs, e la carta d’identità di Conley dice 34 anni a ottobre.

Per la verità gli Utah Jazz non hanno molte alternative se non riconfermare Conley, e provare ancora almeno un altro anno con il nucleo che ha comunque ottenuto il miglior record della NBA in regular season. Bojan Bogdanovic è l’unico giocatore che avrebbe mercato se Utah decidesse di provare a cambiare qualcosa. In stagione Conley è stato spesso il secondo miglior giocatore dei Jazz, il suo impatto difensivo in coppia con Rudy Gobert è stato qualcosa di mai visto prima, l’ex Memphis – fisico permettendo – ha ancora del grande basket da giocare. L’obiettivo dei Jazz sarà trattenerlo (ci sarà da contrattare su cifra e durata) e soprattutto trovare una riserva affidabile che permetta loro di gestirlo.

1. Kyle Lowry, UFA

Tutti lo vogliono, a quanto pare. E con ragione: Kawhi Leonard e Chris Paul permettendo, Kyle Lowry è il top free agent NBA 2021.

A 35 anni Lowry è giocatore ancora integro, difensore, leader, tiratore da 39.6% in stagione da tre, creatore di gioco di livello (7.6 assist a partita), e soprattutto sarà completamente padrone del suo destino. Ai Knicks o a Miami potrebbe trovare il miglior contratto possibile e due squadre con ambizioni (playoffs, e forse ancor di più), a Philadelphia via sign and trade il ritorno a casa e Joel Embiid (che non vuole più vedere Ben Simmons e questo è un fatto). Ai Lakers forse qualche milione in meno ma LeBron, LA e tutto quel che ne consegue. Potrebbe anche restare a Toronto un altro anno e attendere un mercato ancora più aperto tra 12 mesi, ma l’età non gioca a suo favore.

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