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NBA, Golden State Warriors: “Niente cambiamenti a roster” prima della deadline

di Carmen Apadula
roster warriors

Mentre Draymond Green è fuori a tempo indeterminato a causa di alcuni problemi al polpaccio e alla schiena, e James Wiseman deve riprendersi da un infortunio al menisco che ha reso necessario sottoporlo a due operazioni, molti si chiedono se ci saranno cambiamenti nel roster dei Dubs prima del 10 febbraio.

I Golden State Warriors hanno profondità limitata nel frontcourt, e sembrano un probabile punto di approdo per qualcuno come Domantas Sabonis o Paul Millsap. Inoltre, in futuro gli Warriors potrebbero trovarsi in posizione per contendersi alcuni dei migliori centri della NBA, quali Nikola Jokic che sta giocando ad un livello da MVP, Rudy Gobert che ha guidato il successo degli Utah Jazz sia in attacco che in difesa, oppure ancora Karl Anthony-Towns e Deandre Ayton, che militano in squadre da playoffs. Dunque, visto tutto il talento che i centri della Western Conference hanno da offrire, i Dubs potrebbero aggiungere qualcuno prima della scadenza commerciale NBA.    

Golden State, però, sembra essere sicura dei suoi pezzi interni. Infatti, secondo quanto riferito da Anthony Slater di The Atlethic, la franchigia di San Francisco non ha intenzione di aggiungere un altro centro al suo roster, né tramite trade né via free agency.  

Gli Warriors al momento hanno un roster completo (15 uomini), quindi dovrebbero per forza rinunciare a un giocatore per firmare un altro big man. 

A far esitare i vertici della franchigia c’è però l’ottimo andamento di Kevon Looney. Il veterano è partito titolare in tutte le 47 partite giocate da Golden State, tiene testa agli avversari e allevia tutte le preoccupazioni di Steve Kerr, contribuendo alla difesa di Golden State, da 102.6 punti subiti ogni 100 possessi

“Coach Kerr ne ha parlato nello spogliatoio di recente” ha detto Stephen Curry. “Se conosci il basket, capisci qual è il suo impatto sul gioco. Se uno guarda senza molta attenzione, potrebbe non notare le performance di Looney ogni sera. Ma noi le vediamo e sappiamo quanto lui sia importante per quello che stiamo facendo. Anche quando è in svantaggio dal punto di vista fisico, accetta la sfida. Con lui a difendere sui centri, in un uno contro uno, possiamo proteggere meglio la linea dei 3 punti. È anche incredibile nel pick and roll. Fa parte della nostra squadra da sette anni. È una specie di ‘unsung hero’”.  

In più, in questa stagione Looney non si è mai infortunato, nonostante nelle due stagioni precedenti fosse stato spesso fermato da problemi fisici. “In realtà mi sento meglio che mai” ha detto il diretto interessato. “Negli anni passati non so se sarei riuscito a giocare un back-to-back, o restare in campo più di 20 minuti. Ma ora mi sento bene, mi sento sicuro e il mio corpo risponde bene”.

Looney quindi si adatta perfettamente al progetto del team, anche se la vera speranza di Golden State è quella di riavere al più presto disponibile James Wiseman. Il suo processo di recupero in realtà si sta rivelando più lento del previsto, e per ora il ventenne rimane senza una data specifica per il ritorno, nonostante la franchigia creda che possa essere disponibile a breve giro. Wiseman porterebbe sicuramente più sicurezza al team e, una volta che avrà ritrovato ritmo, potrà portare i Warriors a un livello molto alto.  

C’è poi Draymond Green, che eccelle quando è in forma, e Jonathan Kuminga che si sta sviluppando rapidamente soprattutto in difesa. Nemanja Bjelica e Otto Porter Jr. poi forniscono una certa profondità, mentre Andrew Wiggins sta vivendo una delle sue migliori stagioni. Naturalmente a guidare il backcourt ci sono gli “Splash Brothers”, mentre i miglioramenti offensivi di Jordan Poole lo rendono vitale per il roster. Infine, le doti difensive di Gary Payton II aiutano a dare il giusto tono a quel lato. 

A questo punto, difficile sostenere che i Golden Warriors abbiano bisogno di molto altro. 

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