Phoenix Suns verso la off-season: cosa farà Chris Paul?

di Michele Gibin
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La situazione contrattuale di Chris Paul

Paul è eleggibile per un’estensione contrattuale da 3 anni e circa 100 milioni di dollari, rinunciando all’ultimo anno del presente contratto e firmando quindi fino al termine della stagione 2023\24 quando avrà 38 anni.

Paul potrà decidere se uscire o meno dal suo contratto dal 1 agosto in poi, e firmare un nuovo contratto con i Suns dal 6 agosto. In caso di triennale da 105 milioni di dollari – il massimo cui potrà ambire a Phoenix – Paul percepirà uno stipendio annuo di 30-35 milioni per 3 anni.

Uscendo dal suo contratto attuale CP3 diventerà ovviamente unrestricted free agent e libero di firmare un nuovo contratto altrove. Come noto, i Los Angeles Lakers cercheranno di rinforzarsi in posizione di point guard per facilitare i compiti di regia di LeBron James, ma non hanno lo spazio salariale per permettersi Chris Paul. New York Knicks, San Antonio Spurs OKC, Thunder e – tecnicamente – Miami Heat e Dallas Mavericks l’avrebbero, e tra queste l’opzione Knicks è quella più verosimile.

Paul avrà tutto l’interesse di restare a Phoenix con un nuovo contratto, e i Suns non possono correre il rischio di veder partire il giocatore che li ha portati in finale NBA (la candidatura a Coach of the Year di Monty Williams è stata minata dalla presenza di un “allenatore in campo” come CP3, basti questo). Paul è arrivato quinto nella classifica per l’MVP, ai playoffs ha superato infortuni e Covid e solo in finale NBA e contro la difesa fisica dei Bucks ha davvero patito.

Sarebbe troppo persino per Robert Sarver. Chris Paul ha 36 anni e ha guadagnato di soli stipendi NBA più di 300 milioni di dollari in carriera, e gioca in una squadra che si presenterà al via della stagione 2021\22 da top 4 a Ovest.

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