Phoenix Suns verso la off-season: cosa farà Chris Paul?

di Michele Gibin
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Suns, l’importanza di trattenere Cam Payne

La parabola di Cameron “Cam” Payne è diventata di pubblico dominio quest’anno. Ex scelta di lottery (Thunder alla numero 15) al draft NBA 2015, l’ex Murray State non ha mai trovato fortuna tra i pro.

Ceduto nel 2017 a Chicago, spedito in G-League e tagliato nel 2019, Payne ha giocato brevemente per Cavs e Raptors per poi tentare il rilancio in Cina nella CBA. Un mese e due partite con gli Shanxi Loongs, Cameron Payne era già di ritorno in America e in G-League con i Texas Legends e nel giugno 2020 è arrivato un contratto biennale con i Suns in partenza per la bolla di Orlando.

E in Florida Payne si è guadagnato la fiducia di Monty Williams, con 8 partite (il famoso 8-0 dei Suns) a 11 punti e 3 assist di media come riserva di Ricky Rubio e accanto a Booker. Con l’arrivo di Chris Paul Williams ha fatto di lui la riserva di CP3 e Payne ha risposto con una stagione solida, e da 44% al tiro da tre punti.

Cameron Payne è perfetto per il ruolo di point guard di riserva, e soprattutto se Paul resterà ai Suns avere alle sue spalle un uomo fidato sarà fondamentale. I Suns potranno rimetterlo sotto contratto con un triennale da 25-28 milioni di dollari, simile a quello concesso a Jae Crowder lo scorso anno.

Una volta assicuratosi il rinnovo di Payne (e Torrey Craig), per i Suns sarà tempo di pensare a sostituire Dario Saric. Jalen Smith avrà più spazio al suo secondo anno, Phoenix potrebbe confermare Kaminsky per una terza stagione o guardare a un altro veterano.

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