Clippers, nuovo scambio per Westbrook
Si tratterebbe di una scelta altrettanto rischiosa, quella che potrebbe spingere i Los Angeles Clippers a puntare forte su uno scambio per Russell Westbrook.
Se l’ex Thunder avrebbe espresso la volontà di tornare a controllare il gioco della sua squadra, i Clippers, o Kawhi Leonard a quanto pare, quella di aggiungere alle proprie fila un uomo in grado di crearne. Un incontro perfetto a quanto pare? Forse solo apparentemente.

Russell Westbrook e Paul George ai tempi degli OKC Thunder
In ogni caso, la franchigia di L.A. potrebbe costruire un affare finanziariamente e tecnicamente funzionante spedendo a Houston i giovani Landry Shamet e Ivica Zubac e aprendo la strada per il ritorno di Montrezl Harrell, per mezzo di una potenziale sign-and-trade valevole tra i 20 e i 25 milioni di dollari annui. Così facendo i Rockets inizierebbero a rimpolpare il proprio reparto lunghi proprio come nell’affare con i Knicks.
Dal loro punto di vista si tratterebbe di affari simili tra loro. Se forse questa opzione offre più garanzie tecniche grazie al sesto uomo dell’anno uscente, il contratto che lo stesso Harrell firmerà durante la free-agency li legherebbe per anni e con cifre comunque importanti ad un giocatore che durante gli ultimi playoffs ha dimostrato di non poter essere l’uomo chiave di un reparto lunghi da titolo.
Per i Clippers, invece, la questione sarebbe ben più complicata. A livello salariale si legherebbero a tre giocatori pagandoli il massimo fino al 2022 per Kawhi e Paul George e fino al 2023 per Westbrook. Il roster rimarrebbe insomma bloccato fino alla scadenza dei rispettivi accordi, aperto solo a movimenti vicini al minimo salariale. A livello tecnico, invece, potrebbe non essere tanto semplice come accennato poc’anzi.
E’ vero, Kawhi avrebbe manifestato ad alta voce la necessità di un giocatore in grado di creare dal palleggio, necessità per altro oggettiva, ma non la volontà di cedere il pallino del gioco nelle mani di un solo uomo. Queste, invece, sembrano ad oggi essere le richieste di Westbrook. Si andrebbe a creare poi, anche con George, un terzetto di stelle dai caratteri di difficilissima gestione, che già nella bolla di Orlando non è stata semplice per lo spogliatoio dei Clippers. C’è da ricordare, infine, il passato recente di Westbrook e George stessi come protagonisti dei Thunder: due uscite disastrose al primo round dei playoffs.
Insomma, si formerebbe un cosiddetto big three non privo di rischi, su tutti: ingolfamento economico della franchigia, incomprensioni tra i tenori in campo, passato non felice di Westbrook al fianco di George e rischio di trasformare lo spogliatoio in una polveriera alla prima difficoltà.
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