Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersCosì distanti, così vicini: Milan e Lakers, stessa faccia di medaglie diverse

Così distanti, così vicini: Milan e Lakers, stessa faccia di medaglie diverse

di Andrea Badiali

Il passato

I due club (o franchigie, come si usa al di là dell’oceano) hanno una storia molto simile. Ambedue le squadre sono state riportate agli antichi (quasi preistorici) fasti da imprenditori di successo, Jerry Buss per i Lakers e Silvio Berlusconi per il Milan. Entrambi i mentori hanno rivoluzionato il modo di intendere lo sport, avvicinandolo in modo esponenziale al concetto di spettacolo piuttosto che all’ideale decoubertiniano. Ed entrambi hanno lasciato un vuoto che oggi appare incolmabile nella direzione delle due squadre, anche se per motivi differenti: la dipartita di Jerry ha costretto i figli a raccogliere redini forse troppo pesanti, mentre l’età ed i guai finanziari e giudiziari (che hanno meritato pure una pagina dedicata su wikipedia) di Silvio gli hanno sottratto le energie (economiche) per mantenere il livello di risultati dei decenni precedenti.

Buss e Berlusconi

Ecco, si… ci sarebbe anche quella piccola cosa in comune…

Ci sono stati anni in cui però hanno dominato i rispettivi campionati, diventando le società tra le più titolate al mondo. 16 Larry O’Brien Trophy per i Lakers, con altre 15 apparizioni alle Finals, appena un anello sotto gli acerrimi rivali Celtics. A Milanello possiamo ammirare invece i 18 scudetti e, soprattutto le 7 Champions League (o Coppe dei Campioni che dir si voglia), accompagnati da trofei forse meno importanti ma di certo non meno prestigiosi.

Sono tra le formazioni sportive più conosciute e tifate al mondo, con un business che supera il giro d’affari di più d’una multinazionale: i Lakers valgono 2,4 miliardi, il Milan “solo” 620 milioni, scontando la penuria di risultati negli ultimi anni (era valutato sopra il miliardo).

Coabitano con cugini più giovani e, di recente, più vittoriosi, che però non riescono mai ad affrancarsi dall’ingombrante parente. La bacheca dove l’Inter conserva i suoi trofei è stata allargata solo quando Mourinho ha preso casa ha Milano, mentre quella dei Clippers è ancora deserta, con i soli due titoli divisionali ed una cronica sfiga che li attanaglia da anni (“Sono pur sempre i Clippers”, la frase che si accompagna alle notizie dell’ennesimo infortunio).

Infine sia i Lakers che il Milan soggiornano nelle città con il maggior jet set delle rispettive nazioni, non le capitali politiche ma di certo quelle con la maggior concentrazione di “star”. Milano è la capitale mondiale della moda, mentre L.A. è la sede di Hollywood, incontrastata sede del cinema più prolifico del mondo.

Sono tra le mete più ambite da personaggi dello showbiz o aspiranti tali, luoghi ove le tendenze vengono incubate, prima ancora di nascere. Probabilmente sono il luogo ideale dove due squadre dal passato glorioso e dal presente penoso possano rinascere.

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