
Justin Jackson
11) Charlotte Hornets-Donovan Mitchell G, Louisville
Gli Charlotte Hornets hanno già il loro playmaker in Kemba Walker, ma non sono mai riusciti ad affiancargli un giocatore di pari livello nel ruolo di guardia. Fortunatamente per loro in questa posizione Donovan Mitchell dovrebbe essere disponibile: la guardia di Louisville ha il potenziale di diventare un giocatore “alla Avery Bradley“, in grado di difendere più posizioni e segnare anche di più del talento in maglia Celtics. Fisicamente, anche se leggermente più basso, ricorda un giovane Dwayne Wade: braccia lunghe, muscolarmente molto potente e esplosivo. Al college ha utilizzato spesso i suoi impressionanti mezzi fisici per togliere la palla agli avversari (2.6 palle rubate per 40 minuti). Offensivamente parlando, ha del lavoro da fare, ma ha mostrato di poter essere un buon portatore di palla secondario e creatore di tiri. Nell’anno da sophomore ha migliorato molto il tiro da fuori (35.4%) e l’abilità nel giocare il pick and roll. Non è al momento al livello dei “top 10”, però potrebbe essere la steal del draft se dovesse diventare più costante.
12) Detroit Pistons-Justin Jackson SF/SG, University of North Carolina
I Detroit Pistons in questo draft cercheranno di ottenere giocatori pronti per la NBA, anche a costo di scambiare questa scelta. Tra gli upperclassmen (Junior e Senior), il giocatore con maggior potenziale è il leader dei campioni NCAA, i North Carolina Tar Heels: Justin Jackson. Jackson potenzialmente potrebbe diventare un buon scorer tra i professionisti. Oltre a ciò, è incredibilmente versatile: buon difensore sulla palla, ottimo playmaker per la posizione, buon tiratore da 3 (37%) e ha molte soluzioni offensive (il suo floater è decisamente sottovalutato). Insomma è il perfetto “3 and D”, che quasi tutti le squadre cercano disperatamente. Fisicamente è piuttosto magro e non è particolarmente atletico: potrebbe essere un limite tale da non permettergli di diventare una star. I Pistons sono in cerca di giocatori in grado di contribuire da subito, e Jackson è tra quelli più pronti in questo draft.
13) Denver Nuggets-OG Anunoby SF/PF, Indiana University
A 203 cm x 105 kg, con un’apertura di braccia di 221cm, Anunoby ha il fisico e la forza per contenere i lunghi in NBA. Inoltre ha un’ottima mobilità laterale, che gli permette di contenere le penetrazioni dei piccoli. Insomma, OG è perfetto per giocare sugli esterni nella lega. Con Gallinari in scadenza e nessuna alternativa a roster con lo stesso potenziale, Anunoby sarebbe perfetto per i Nuggets, che hanno bisogno di aiuto nella metà campo difensiva. Offensivamente parlando è molto indietro, e non c’è garanzia che in futuro possa diventare un buon tiratore o creatore di gioco. Nonostante ciò, il potenziale difensivo è talmente alto da giustificare una scelta nella lotteria, ginocchio permettendo.
14) Miami Heat-Zach Collins C/PF, Gonzaga
Scegliere Collins per fare la riserva di Whiteside all’inizio della sua carriera, preparandolo per diventare il futuro titolare ha decisamente senso per Miami. Zach ha potenziale come centro grazie a ottimi istinti difensivi e un gioco offensivo in continuo miglioramento. Tra i prospetti di quest’anno è il migliore protettore del ferro (4.1 stoppate per 40 minuti). Ha mostrato inoltre di poter rimanere davanti alle guardie per un paio di palleggi sul perimetro: è un segnale di come potrebbe diventare un ottimo difensore sui pick and roll avversari. Il potenziale offensivo di Collins si basa sul fatto che potrebbe diventare un buon tiratore da 3 (ne ha segnati 10 su 21), e un ottimo rollante grazie alla sua agilità.
15) Portland Trail Blazers-Jarrett Allen C, University of Texas
I Portland Trail Blazers hanno 3 prime scelte nel draft di quest’anno, perciò avranno diverse possibilità di colmare le lacune del roster. Una di esse è il centro di riserva: Jarrett Allen potrebbe essere perfetto in quel ruolo. Ha un’ottima stazza (210 cm, con un’apertura di braccia di 2.28 m) e buona agilità: dovrebbe essere fin da subito un ottimo protettore del ferro a livello NBA. Offensivamente, Allen sembra non aver ancora scoperto il suo ruolo. In Texas ha giocato un po’ di pick and roll, ma non aveva al suo fianco guardie o tiratori dal talento necessario per la riuscita di esso. La maggior parte dei suoi punti li ha segnati in post up e grazie a rimbalzi offensivi. Comunque, il valore di molti centri nella NBA attuale deriva completamente dalla loro abilità difensiva: in questo senso Allen potrebbe ritagliarsi un posto da buon titolare in futuro.

