Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppMock Draft 1.0: L’anno dei playmaker

Mock Draft 1.0: L’anno dei playmaker

di Alessandro Cozzi
nba-mock draft 2017
nba draft 2017

Isaiah Hartenstein

21) Oklahoma City Thunder-Justin Patton C, Creighton

I Thunder avrebbero bisogno di un’ala ” 3 and D”, ma a questo punto del draft è difficile trovarne una di livello: quindi con la scelta numero 21, OKC potrebbe scegliere un centro di riserva con un potenziale difensivo superiore a quello di Kanter. Con Steven Adams in campo i Thunder hanno registrato un Defensive Rating top 5 nella lega, mentre con lui in panchina e Enes dentro si sono ritrovati con uno dei peggiori in assoluto. Inoltre il centro turco ha fatto fatica a rimanere in campo durante i playoff, a causa del fatto che non è in grado di difendere il pick and roll. Justin Patton, anche se al momento non è un difensore d’elite, ha una buona mobilità laterale e ha stoppato 2.3 tiri per 40 minuti al college. Oltre a ciò, è molto veloce per essere un lungo e può essere un ottimo target per i lob di Westbrook.

22) Brooklyn Nets (via Wizards)-Isaiah Hartenstein PF/C, Germany

I Nets hanno bisogno disperatamente di giocatori con un buon potenziale, e Hartenstein potrebbe essere l’uomo giusto per loro. Nato a Eugene, Oregon, da genitori tedeschi, Isaiah è il prototipo di lungo moderno: non ha problemi a uscire sul perimetro, sia in difesa che in attacco, e ha mostrato di poter diventare un buon passatore (anche se deve migliorare le sue scelte). Al momento non è ancora un tiratore efficiente, ma la forma e la quantità di tiri tentati fanno ben sperare da quel punto di vista. Per quanto riguarda la difesa, non ha ancora la mentalità da protettore del ferro, ma comunque può essere un fattore positivo grazie alla sua mobilità laterale. Probabilmente non sarà mai una star, ma è difficile trovarne a questo punto del draft: in ogni caso , i Nets non hanno nulla da perdere.

23) Toronto Raptors-Semi Ojeleye PF/SF, SMU

I Toronto Raptors hanno mostrato alla trade deadline una preferenza verso i difensori versatili: probabilmente questo mindset sarà lo stesso che avranno la notte del draft e che possibilmente porterà loro a scegliere Semi Ojeleye. Fisicamente Semi ricorda più una ala grande che un esterno ma, grazie ai miglioramenti fatti nel corso degli anni nel ball handling e nel tiro da tre (42%), può giocare da ala piccola a livello NBA. Non ha l’apertura di braccia né l’atletismo puro necessari per diventare un protettore del ferro, ma è comunque un ottimo difensore grazie a una combinazione di forza fisica, agilità e mobilità laterale. In una lega dove la versatilità è la caratteristica più importante, Ojeleye può ritagliarsi un ruolo da ottimo giocatore complementare in una contender.

24) Utah Jazz-Anzejs Pasecniks C, Latvia

Come gli Oklahoma City Thunder, la panchina dei Jazz ha bisogno di aiuto nel comparto lunghi via draft. Il centro di Gran Canaria può colmare quel vuoto.  Pasecniks è un gigante di 2.18 m, in grado di difendere bene il pick and roll e contestare nel pitturato (4.6% di Block Rate), anche se non sarà mai lo stoppatore che è Rudy Gobert. Al momento è abbastanza lontano da avere un gioco offensivo rifinito, ma il ventunenne ha mostrato buon tocco e abilità di rollare a canestro efficacemente. Infatti, il lungo lettone la scorsa stagione ha avuto una True Shooting Percentage del 66.5%, grazie soprattutto a un’incredibile capacità di segnare con entrambe le mani da sotto canestro, anche quando contestato. Nei workout che ha effettuato ha mostrato un’agilità incredibile per la sua stazza, non mi sorprenderei se dovesse essere scelto a metà primo giro.

25) Orlando Magic (via Clippers)-Terrance Ferguson G/SF, Australia

Il nuovo GM dei Magic ha mostrato di essere negli anni passati uno dei migliori a scegliere al draft in assoluto (basti pensare a Giannis e a Thon Maker). Considerata sia la sua propensione al rischio che il potenziale del giocatore, Ferguson diventa una scelta quasi ovvia a questo punto del primo giro. Probabilmente se fosse rimasto in Arizona invece di andare in Australia a giocar da professionista, staremmo parlando di una sicura scelta nella lotteria.
Purtroppo per lui, giocare pochi minuti in maniera tutt’altro che efficiente (31.3% da tre), ha demolito l’immagine che si era creato di prospetto “3 and D”. Nonostante ciò, Terrance è molto giovane e ha l’atletismo necessario per diventare un difensore versatile. Per quanto riguarda il tiro, sicuramente il minutaggio poco costante ha influito, considerando le ottime cose fatte vedere fino all’anno scorso. Ferguson è il tipo di rischio che una squadra con poco talento a roster come i Magic deve prendere.

26) Portland Trail Blazers (via Cavs)-Mathias Lessort PF, France

Su questa scelta c’è poco da dire: i Blazers hanno bisogno di giocatori dal buon potenziale da lasciare uno o due anni in Europa, e Lessort tra quelli rimasti è sicuramente il più futuribile. Mathias è sicuramente un fattore dal punto di vista difensivo: è un ottimo rimbalzista (13 di media) e stoppatore dal lato debole, e in generale possiede una agilità rara per un lungo. In attacco è tra i giocatori più efficienti in questo draft: sa quando prendere un tiro e quando passarla, difficilmente forza la conclusione. Per questo motivo è forse il prospetto europeo di quest’anno più pronto al salto. Nonostante ciò, potrebbero fargli molto bene un paio d’anni in una squadra top europea, dove potrebbe veramente fare il salto di qualità.

27) Brooklyn Nets (via Celtics)-Harry Giles C/PF DUKE University

I Nets hanno bisogno di talenti con molto potenziale: Harry Giles prima della stagione era dato come probabile prima scelta assoluta, ma a causa dei 3 infortuni alle ginocchia negli ultimi 3 anni è rimasto indietro rispetto ai coetanei. A Duke ha giocato poco e spesso è sembrato in difficoltà a causa della mancanza di atletismo (in passato la sua qualità migliore) che, inevitabilmente, è difficile riacquistare in poco tempo dopo infortuni così terribili.
Se dovesse rimanere sano però, parliamo di un prospetto come ce ne sono pochi in questo draft: un lungo di 2.10 m in grado di difendere anche gli esterni (anni fa riusciva pure a tenere i playmaker in 1vs1…). Al momento il suo gioco offensivo è molto indietro: la maggior parte dei suoi punti è arrivata grazie a rimbalzi offensivi. Se non dovesse ritrovare la forma passata, parleremmo di un giocatore che può portare energia dalla panchina e qualche rimbalzo.

28) Los Angeles Lakers (via Rockets)-Tony Bradley C, University of North Carolina

Tony Bradley potrebbe essere il primo prospetto one and done di UNC: una scelta che nessuno si sarebbe aspettato ad inizio stagione, dato che non era tra i giocatori più blasonati della nazione. Al momento è ancora un progetto, ed è lontano da essere un giocatore fatto e finito, ma i Lakers potrebbero sceglierlo considerando il suo potenziale difensivo. Fisicamente non ha nulla da invidiare ai migliori centri NBA, grazie ad un’ottima apertura di braccia (2.25m) ed a una buona mobilità laterale. Ha mostrato sia in campo che nei workout di poter segnare dal midrange, se lasciato libero. Alla numero 28 non ci si può aspettare di trovare una star, ma Bradley ha il potenziale di diventare un ottimo centro di rotazione.

29) San Antonio Spurs-Jonathan Jeanne C, France

San Antonio è una squadra piuttosto completa, quindi difficilmente drafteranno un determinato giocatore perché si sentono scoperti in una posizione. Considerando però l’età di Gasol e l’imminente ingresso in free agency di Dedmon, Buford potrebbe decidere di scegliere un centro che in futuro potrà sostituirli. Jeanne è perfetto per la NBA attuale: fisicamente ricorda un giovane Gobert, anche se è molto più magro del centro di Utah. Rispetto a Rudy possiede un tiro rispettabile, che grazie agli allenatori di San Antonio può diventare un’arma incredibilmente efficace. Probabilmente avrà bisogno di un paio d’anni in G-League, ma il gioco vale la candela per una squadra che ha bisogno di un’iniezione di freschezza nel reparto lunghi.

30) Utah Jazz (via Lakers)-Jawun Evans PM, Oklahoma State University

La UCLA di Lonzo Ball lo scorso anno è stata la seconda squadra per offensive rating della nazione. Si da il caso che la prima fosse una OK State guidata dal one man show di Jawun Evans. Se dovesse capitare nella situazione giusta potrebbe essere la vera steal del draft: nonostante non sia particolarmente alto o atletico, Evans è il miglior giocatore di pick and roll della NCAA, un buon tiratore e ha la creatività necessaria per finire al ferro contro difensori molto più imponenti di lui. Probabilmente rimarrà sempre un ottimo play di riserva, ma non mi sento di escludere che possa con il tempo diventare un buon titolare in una lega in cui è il pick and roll a far da padrone.

You may also like

Lascia un commento