Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti NBA, Adam Silver e le telecronache: “Così non va, nella NFL invece…”

NBA, Adam Silver e le telecronache: “Così non va, nella NFL invece…”

di Carmen Apadula

Sappiamo benissimo che i social media rappresentano una forza trainante per i media sportivi.

E sappiamo anche che c’è la possibilità che molti di essi, se non tutti, finiscano sotto gli occhi del Commissioner di una lega professionale. Non lo so, tipo Adam Silver della NBA.

Silver sa che il suo compito principale è provare ad utilizzare i social media a vantaggio della sua lega, ma anche cercare di proteggere i giocatori quando si interfacciano con il difficile mondo virtuale.

Ma sostiene anche che la NBA ha bisogno di entrare di più nel mondo dei social media, a causa della quantità di contenuti sportivi presenti. E questo sia per correggere l’andamento delle conversazioni, sia per reagire a determinati commenti.

“Abbiamo un grande dipartimento di comunicazione e, anche se si tratta di un meme, dobbiamo entrare nel discorso” dichiara Silver. “Se vengono dette cose sbagliate, dobbiamo fare del nostro meglio per correggere questo andamento. In altri casi, dobbiamo fare del nostro meglio per guidare la conversazione in corso. Oppure reagire. X (Twitter, n.d.r.) è reale. Su quell’account abbiamo un pubblico enorme. Lo sport è la categoria con più contenuti su quel social”.

Ma cosa possono fare di meglio i media NBA per promuovere la lega nel suo complesso? 

Beh, riguardo a questo Silver ha detto che uno dei suoi obiettivi principali è rendere la sua lega un po’ più simile alla NFL.

Sebbene Silver non abbia nulla da rimproverare a nessuno dei media partner, vorrebbe che il commento delle partite fosse più incentrato sul gioco, e non tanto sulla squadra che desidera di più vincere in quella determinata serata.

Non è un segreto che il pubblico della NBA segua anche la NFL

Ma Silver ritiene che, se i media facessero un lavoro migliore soprattutto con le squadre meno conosciute, la NBA potrebbe diventare più simile alla NFL soprattutto per quelli che ora sono fan occasionali.

Quando si chiede ai fan occasionali se guarderanno le Finals NBA, la risposta è sempre la stessa. E cioè: “Chi gioca?”. Se invece si chiede ad un fan occasionale della NFL se guarderà il Super Bowl, non dirà mai di no, né tantomeno chiederà chi scende in campo, perché è un evento percepito quasi come una festa nazionale.

Sebbene questo possa sembrare “normale” per il tifoso americano medio, Silver ritiene che gli spettatori sportivi potrebbero davvero innamorarsi delle squadre NBA se queste fossero trattate in modo più costante.

Silver vede come la telecronaca della NFL abbraccia la consapevolezza nazionale dello sport e copre ogni squadra. E vuole che gli analisti di ESPN, TNT e chi più ne ha più ne metta, facciano di più.

L’analisi riduttiva rafforza l’idea che il basket sia solo un gioco di individui e di prodezza atletica. Ma, secondo il Commissioner, per suscitare interesse riguardo ogni squadra, ogni sera, la discussione deve essere più granulare e più celebrativa.

“Parte del mio lavoro consiste nel prendere le persone che sono fan del gioco e creare interesse per le squadre che hanno più successo” ha dichiarato. “Penso che tutti noi possiamo fare un lavoro migliore, e ancora una volta non mi riferisco solo ai media, ma del parlare di più del gioco in generale. A volte il commento nelle nostre partite si riduce a ‘Questa squadra lo voleva di più’ o ‘Questa squadra si è impegnata di più’. Ci sono difese complesse, l’attacco… Perché questa squadra sta perdendo? Perché quest’altra ha successo? Penso che Kenny Smith sia un grande esempio per spiegare il gioco visivamente, per far capire cosa sta succedendo in campo. Non è una critica ai media o ai nostri partner, ma bisogna parlare di più di basket”. 

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