Il primo turno degli NBA PlayOffs nella Eastern Conference è appena terminato ed è giunto il momento di tirare le somme. In questo articolo analizzeremo il quintetto migliore tra i protagonisti delle serie viste ad Est, cercando di tenere fede più possibile ai ruoli e a quanto dimostrato da ogni singolo atleta nei loro rispettivi scontri. Il quintetto avrà ovviamente un head-coach, ricercato con gli stessi metodi elencati per i giocatori.
PG: John Wall
Il re dei playmaker vecchio-stampo dell’Est in NBA. John Wall non poteva che essere la nostra Point-Guard titolare nel miglior quintetto del primo turno. Se il 4-0 ai Toronto Raptors e la vittoria in Gara 1 sul campo degli Atlanta Hawks non vi bastano come prova della sua meritata posizione, forse un’occhiata alle sue statistiche vi convincerà del tutto: doppia-doppia di media tra punti e assist con rispettivamente 17.4 e 12.6 nelle prime 5 partite dei PlayOffs. Costanza disarmante e abilità clamorosa di guidare ogni transizione offensiva dei Maghi di Washington. Wittman ha la squadra in mani sicure.
SG: Jimmy Butler
Ci sono veramente poche superstar NBA ad aver compiuto un miglioramento così netto in due stagioni consecutive: Jimmy Butler è sicuramente da annoverare tra questi. Nel primo turno contro i Milwaukee Bucks è stato il giocatore che ha preso per mano i Chicago Bulls in Gara 3 e in Gara 6. Con Derrick Rose e Pau Gasol a tratti arginati dalla difesa magistrale organizzata da Jason Kidd, Jimmy Butler è salito in cattedra con una media di 24.8 punti a partita nelle gare della serie. Oltre a ciò, grinta, determinazione e voglia di non mollare mai.
SF: LeBron James
I Cleveland Cavaliers liquidano facilmente in Boston Celtics guidati da uno strepitoso coach Stevens con un 4-0 che sinceramente ha poco di sorprendente. Ciò che non smette mai di stupire è l’incredibile capacità di dominare di LeBron James in ogni zona del campo. Sfiora la doppia-doppia di media nel primo turno con 27 punti e 9 rimbalzi a partita, condendo il tutto con 6.5 assist. Riuscirà LeBron a ripetersi anche in una serie decisamente più complicata come quella che sta per iniziare contro i Bulls? Io sono dell’opinione che avremo segnali ancora più forti della sua grandezza.
PF: Pau Gasol
La Power Forward spagnola sta vivendo una nuova giovinezza a Chicago e, dopo aver fatto registrare numeri da capogiro per un 34enne in 78 partite da titolare in regular season, non è di certo partito più lentamente nei PlayOffs. 16.3 punti e 11.8 rimbalzi per una doppia-doppia di media contro i giovanissimi Bucks. Sicuramente si fa più complicata la situazione ora contro Cleveland, ma la mancanza di Love e il cambio di rotazioni difensive potrebbero lasciare spazio a Gasol nel pitturato, e allora Chicago avrà di che bearsi.
C: Al Horford
Parlando di Al Horford ci riferiamo ad uno dei centri con le mani più delicate dell’intera Eastern Conference e i 14.7 punti di media messi a referto nelle 7 gare disputate nei PlayOffs fino ad ora ne sono una prova. Contro i Nets ha dovuto battagliare contro un Brook Lopez in grande stato di forma, e il loro duello è stato un fattore fondamentale nell’intera serie. L’impostazione difensiva di Horford soprattutto in Gara 6 si è rivelata decisiva. Contro i Wizards invece Gortat si è rivelato un avversario inaspettatamente ostico in Gara 1. L’All-Star deve ribaltare la prestazione negativa e imporsi nuovamente come uno dei centri migliori nella Eastern.
Head-Coach: Randy Wittman
Randy Wittman già lo scorso anno aveva portato i Washington Wizards alle Semifinali di Conference dopo una sorprendente vittoria per 4-1 contro i Chicago Bulls. Quest’anno ha fatto pure meglio, completando lo sweep contro i Toronto Raptors e battendo in Gara 1 la migliore squadra della regular season NBA: gli Atlanta Hawks. Avere John Wall come playmaker sicuramente facilita la riuscita e la finalizzazione degli schemi offensivi, ma i risultati della Cenerentola Wizards non sono di certo casuali. Il grande lavoro di Wittman va premiato.
Honorauble Mentions:
Questo primo turno ha visto anche molti protagonisti passati in secondo piano rispetto alle straordinarie prestazioni dei sopraelencati, ma non per questo vanno trascurati. Khris Middleton dei Milwuakee Bucks si è confermato come ottima SG dopo una sorprendente regular season. Jeff Teague non sarà il go-to-guy che di cui deficitano gli Hawks, ma dalle sue mani passa ogni transizione della squadra. Se non “Superstar” Teague è di certo uomo simbolo e determinante. Avete presente il Brook Lopez infortunato, molle visto durante buona parte della regular season? Ecco, scordatevelo. Il Lopez visto nella serie contro Atlanta sembrava deciso a mettersi in gioco e a provare che sa ancora giocare ad alti livelli. Ultimo, ma non per importanza Paul Pierce. L’ex giocatore dei Boston Celtics si è rivelato a dir poco decisivo nello sweep a Toronto.
Per NBA Passion,
Eugenio Calafato







