Continuano a giungere cattive notizie in Ohio, dove i Cleveland Cavs di Tyronn Lue si preparano a gara 3 delle NBA Finals 2016. Le prime due gare, infatti, hanno visto i Golden State Warriors, campioni NBA in carica e freschi campioni della Western Conference, dominare in lungo e in largo in tutti gli aspetti del gioco. La prestazione di ieri sera, poi, ha messo in evidenza i limiti di un head coach, Lue, ancora molto inesperto: gli schemi difensivi dei Cavs si sono rivelati piuttosto sterili, al contrario di quelli messi in campo da Steve Kerr che sono risultati poi decisivi.

Oltre alla debacle di ieri notte, i Cavs devono fronteggiare un nuovo, l’ennesimo, infortunio di Kevin Love. Stavolta il lungo ex Timberwolves sembra essersi procurato una commozione cerebrale, e come riporta Marc Stein di ESPN.com, il ragazzo ha riferito allo staff medico di soffrire di vertigini, di conseguenza si è deciso di seguire il protocollo per le commozioni cerebrali e, come puntualizza Rachel Nichols sempre di ESPN.com, i Cleveland Cavs valuteranno il numero zero giorno per giorno.

L’infortunio si è materializzato quando l’ala dei Cavs si è scontrato con l’esterno dei Warriors Harrison Barnes, che ha colpito Love con una gomitata involontaria durante il primo tempo. Love ha provato nei minuti successivi all’impatto a restare il campo, ma è stato costretto a rientrare negli spogliatoi all’inizio della terza frazione di gioco.

Kevin Love.

Kevin Love al tiro con la jersey dei Cavs

I Cavs, dal canto loro, tramite Marc Stein, hanno rilasciato una dichiarazione:

Love soffriva di vertigini dopo il ritorno in campo all’inizio del secondo tempo. E ‘stato portato negli spogliatoi per un ulteriore esame. Il risultato di questo esame è una sospetta commozione cerebrale che lo terrà fuori dal parquet. Kevin non ha evidenziato alcun sintomo che potesse far pensare ad una commozione cerebrale durante la prima metà gara, ne alla fine del primo tempo. Le vertigini sono arrivate nella ripresa.

Il fatturato di Love della notte scorsa recita 5 punti e 3 rimbalzi in 21 minuti all’attivo, in una serata in cui il solo LeBron James sembra intenzionato a provare a contrastare Curry e compagni. Love ha già dovuto saltare le prime tre gare delle NBA Finals 2015 a causa di una lussazione alla spalla, mentre quest’anno aveva già subito un infortunio meno grave al ginocchio in gara 4 delle Eastern Conference Finals contro i Toronto Raptors, a conferma di quanto il giocatore abbia familiarità con gli infortuni da quando è approdato in Ohio, come compagno di avventure di LeBron James.

L’alternativa tattica a Love è soltanto una per coach Tyronn Lue, e risponde al nome di Channing Frye, che prenderà il posto dell’ex Minnesota nella starting lineup fino al recupero dell’ex Timberwolves. Le caratteristiche di Love e Frye sono simili, sono entrambi stretch-four, hanno un arsenale offensivo molto ricco ed il secondo è leggermente avvantaggiato sul primo nella metà campo difensiva, anche se la difesa non è certo la specialità della casa nello spot di PF in quel di Cleveland. Se Frye riuscirà ad avere subito un buon impatto sulla serie (cosa che ha avuto nei playoff dei Cavs, risultando talvolta decisivo) ed una buona intesa con le altre due superstar LeBron James e Kyrie Irving si potrebbe assistere ad un nuovo adattamento dei Cavs, con Frye sempre più sul terreno di gioco ed un Kevin Love sempre più relegato in panchina.

Per NBAPassion.com,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

You may also like

Lascia un commento