Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppCleveland lotta, Golden State è più forte: le pagelle di gara 2

Cleveland lotta, Golden State è più forte: le pagelle di gara 2

di Andrea Ranieri

Aldilà di quanto dica il 132-113 finale, la seconda gara delle NBA Finals 2017 è stata una partita estremamente intensa. I Cleveland Cavaliers stavolta alzano il livello di fisicità e attaccano con maggiore efficacia, ma i Golden State Warriors trovano numerose giocate di immenso talento e non si scompongono mai in difesa, riuscendo ad aggiudicarsi anche il secondo atto della serie e offrendo una prova di forza mostruosa. Ma vediamo, nei dettagli, chi ha cambiato questa partita. Queste sono le pagelle:

Kevin Durant e Stephen Curry

Kevin Durant e Stephen Curry hanno guidato i Golden State Warriors alla vittoria anche in gara due

IL MIGLIORE

Kevin Durant, voto 9.5: 33 punti, 13 rimbalzi e 6 assist, tirando con 13/22 dal campo. Solo questi numeri basterebbero per dare l’idea della mostruosa prova di KD, che, però, non va valutata solo attraverso i numeri. Mette grande fisicità in difesa, come dimostrato dai quattro falli commessi, ed è sempre un fattore nella propria metà campo, dove sfrutta al meglio le proprie lunghe leve. Nel quarto periodo ha anche il merito di segnare i canestri che uccidono definitivamente i Cavs. Fenomeno.

IL PEGGIORE

Kyrie Irving, voto 4.5: non saranno i 19 punti finali a giustificare la sostanziale assenza dal campo dell’eroe delle scorse Finals. Uncle Drew soffre tremendamente la difesa di Klay Thompson, che lo costringe a tirare molto male dal campo (8/23). Già dai primi minuti si capisce che non sarà la sua partita e lui non fa nulla per dimostrare il contrario. Pessima la prova in difesa, dove l’idea di tagliare i blocchi contro un tiratore come Curry è come sanguinare davanti ad uno squalo. Ci si attende di più nelle prossime gare. Rimandato.

GOLDEN STATE WARRIORS

Stephen Curry, voto 9: prima tripla doppia in carriera nelle Finals e prova assolutamente dominante per il numero trenta. Segna 32 punti pur tirando 7/17 perché è molto bravo a lucrare falli e a segnare dalla lunetta (14/14). In difesa è attento e nel terzo quarto trova alcune prodezze dall’arco dei tre punti per favorire la fuga dei suoi. Killer.

Klay Thompson, voto 8: non ci interesseremo mai delle sue percentuali dal campo finché farà un lavoro di così alto livello in difesa: impedisce letteralmente ad Irving di entrare in partita ed è su tutti i palloni vaganti: Ah, giusto, ne avrebbe anche messi 22 con 4/7 dall’arco. Forse è la vera arma in più di questi Warriors. Prezioso.

Draymond Green, voto 5: è vero, segna 12 punti ed è anche preciso dall’arco quando la difesa avversaria lo sfida al tiro, ma non dà mai l’impressione di essere davvero in partita. Ha problemi di falli fin da subito, soffre Love e si dimostra molto nervoso. Deve ringraziare la clemenza arbitrale per non avere preso alcun fallo tecnico. Imprevedibile.

Zaza Pachulia, voto 6: non si fa notare in attacco come era accaduto in gara uno, ma fa cose preziose su entrambi i lati del campo. In attacco, i suoi blocchi creano sempre chilometri di spazio per chi palleggia; in difesa si batte sempre e lotta su tutti i palloni vaganti. Generoso.

Andre Iguodala-Ian Clark-Shaun Livingston, voto 7: sono loro gli uomini più utilizzati dalla panchina per Steve Kerr. Clark e Livingston vanno in doppia cifra, senza dimenticarsi di difendere, fondamentale in cui è invece preziosissimo proprio Iguodala, che ha il solo difetto di soffrire la sfida al tiro lanciatagli dai Cavaliers. Utili.

CLEVELAND CAVALIERS

JR Smith, voto 5: niente da fare per JR, che non riesce ad entrare offensivamente nella serie, sembrando sempre un oggetto estraneo nell’attacco dei Cavs. Gioca soli 13 minuti, in cui prova a mettere intensità in difesa, che si trasforma però in falli ingenui sui trattori avversari. Per ora è un fantasma all’interno della sfida. Inesistente.

LeBron James, voto 8.5: decide che è arrivato anche il momento di difendere per davvero e alza quindi l’intensità fisica. Non molla un centimetro e prova sempre a ricucire i parziali dei Warriors. Alla fine si dimostra umano e stanco anche lui e decide di riposare in vista di gara tre. Dimenticavo, ha messo insieme l’ennesima tripla doppia (29 punti, 11 rimbalzi, 14 assist). Eroico.

Kevin Love, voto 7: miglior partita in carriera nella serie finale, chiusa con 27 punti. Prova ad essere estremamente aggressivo in entrambe le fasi del gioco. In difesa commette alcuni errori gravi sul pick and roll; in attacco domina per gran parte della gara, ma i Cavs hanno bisogno, per aprire il campo, che sia più preciso da tre punti (2/7). Intanto i segnali del Beach Boy sono positivi. Work in progress.

Tristan Thompson, voto 5.5: anche questa volta non riesce ad incidere sotto le plance, raccogliendo solo 4 rimbalzi. Rispetto a gara due, si fa vedere di più in attacco e difende con maggiore efficacia. Cleveland ha però bisogno che tenga vivi più possessi in attacco, se vuole avere delle speranze di vincere questo titolo. si attende ancora il suo definitivo ingresso nella serie. Ritardatario.

Panchina, voto 6: coach Lue allarga le proprie rotazioni, dando spazio anche a Frye. La panchina dà un buon contributo, soprattutto con Korver, Jefferson e Shumpert. Questi due si rendono preziosi soprattutto in difesa, dove si alternano su Curry e Durant. A Cleveland servirà però una versione migliore di Deron Williams. Si può fare meglio.

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