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Eurolega: Top e Flop giornata Uno

di Luca Grassetti

Con il ritorno di un Barcellona in grande spolvero è andata in archivio la prima giornata di Eurolega. Un turno che ha regalato conferme ed emozioni oltre ad una grandissima sorpresa. Competizione che si è aperta sui parquet di due città che probabilmente ci accompagneranno fino a maggio 2018: Istanbul e Mosca. A completare il programma del giovedì sono stati tre campi lontani geograficamente quanto vicini cestisticamente: la Brose Arena di Bamberg, il Martin Carpena di Malaga ed la Heraklion Arena ospitante per la prima volta un match di Eurolega. Nel pomeriggio di venerdì è stata la volta del match tra neofite della Eurolega New Era: Khimki-Valencia; infine due match totalmente opposti hanno chiuso la giornata: la sfida tra potenziali soprese in scena tra Zalgiris e Stella Rossa e la sfida del Palau Blaugrana tra titani in cerca di riscatto.

TOP 1 giornata

  1. Luka Doncic: Si era presentato come talento alla, probabile, ultima stagione in Eurolega. Ed in entrambi i sensi non ha tradito le aspettative. Prestazione mostre la sua: 27 punti, 32 di valutazione. Difesa, sacrificio e talento a disposizione del suo Real che esce con i primi due punti dal difficile campo dell’Efes.
  2. Unicaja Malaga: Battere i campioni in carica da neofiti della competizione. Non certo l’impresa più semplice, ma questo è il biglietto da visita che Malaga eredita dalla prima comparsa nella nuova formula della competizione. Partita perfetta, fatta di contropiede difesa e organizzazione che ha punito i pochi punti deboli della squadra di Obradovic.
  3. Olimpia Milano: Un -13 finale parrebbe intravedere la solita Olimpia in terra Europea. Tutt’altro. Il deficitario avvio di stagione dei meneghini è stato compensato da un fantastico avv contro una delle assolute favorite. Una mentalità e un approccio che rende Milano lontana parente da quella della scorsa annata e sicuramente un duro banco di prova per tutti. La mano e l’esperienza di Simone Pianigiani iniziano già a dare i frutti sperati.

 

FLOP

  1. Fenerbahce Dogus: In assoluto la più grande delusione della giornata. Se si è trattata della classica giornata “no” non siamo dati a saperlo, ma con Obradovic in panchina questi momenti non capitano spesso. La forma precaria di Niccolò Melli ed i nuovi americani non ancora integrati adeguatamente nella macchina perfetta progettata dal serbo sono le cause principali della disfatta in terra spagnola.
  2. Brose Basket Bamberg: Non può dirsi un vero flop; i valori e la disparità con il Maccabi Tel Aviv appaiono piuttosto netti. Da una squadra che fa della sapienza, dell’energia e della furbizia le proprie armi principali non ci si aspettava uno dei peggiori ultimi quarti sin qui dispuati: un eloquente 12-33 che ridimensiona i ragazzi di Trinchieri dimostrando quanto sia ancora ampio il Gap da ricucire per giocarsela con le big.
  3. Efes Pilsen: Ogni anno una delle costanti delusioni della competizione. Anche quest’anno il copione sembra ripetersi, inizia la stagione contro un Madrid decimato da assenze ed infortuni e subisce una sconfitta finale di 14 punti. Con il livello della competizione alzatosi ancora di più, i playoff rischiano di essere un miraggio.

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