Facciamo due chiacchiere con Edoardo Buffo, reduce dall’incredibile vittoria del campionato U15 con i Bufali di Cernusco, un torneo con la Nazionale Italiana Under 15 e il passaggio al PMS Moncalieri.
Ciao Edo, iniziamo dal passato più recente. Giocare in Nazionale, e specialmente essene capitano, è certamente una grande emozione. Cosa prova un quindicenne di provincia catapultato immediatamente in un contesto magnifico quale la Nazionale Giovanile?
Sicuramente essere lì a rappresentare la propria nazione è un’emozione indescrivibile ed esserne capitano è magnifico perché senti molta responsabilità e sai di dover essere d’esempio ed aiutare tutti i tuoi compagni.

Qui la Nazionale Italiana Under 15, in cui quest’estate ha giocato Edoardo
Qual è l’emozione più grande di quell’esperienza?
Sicuramente cantare l’inno con la maglia azzurra!
Facciamo un salto indietro nel tempo di un anno e mezzo, torniamo alla stagione 2014/15. Quell’anno per poco non hai centrato le Finali Nazionali con i Bufali di Cernusco. Da quella delusione tu e la tua squadra siete riusciti ad inanellare molte vittorie che vi hanno portati ad alzare il trofeo di categoria. Quando hai capito che era la stagione giusta?
Come dici tu la delusione ci ha caricati per l’anno successivo in cui siamo partiti subito bene. In seguito saltai quattro partite per un infortunio e le vincemmo tutte, lì capii che era una gran squadra. Poi, alle finali, dopo un brutto inizio ricaricammo le batterie ed iniziammo a volare dritti fino alla fine senza più girarci.
Dopo un’annata del genere è molto arduo ripetersi. Cosa ti aspetti dalla prossima avventura con la nuova maglia del PMS Moncalieri?
Quest’anno voglio migliorare il più possibile, lavorerò molto duramente per raggiungere ampi traguardi. Non sarà certamente facile vincere di nuovo ma ce la metteremo tutta per arrivare al punto più alto possibile.
A Torino troverai una società stellare ed un roster rivoluzionato dalla campagna acquisti. Quali sono i motivi che ti hanno spinto ad accettare la proposta del PMS?

Ecco invece Buffo nel miglior quintetto delle Finali Nazionali Under 15
Ho accettato la proposta del PMS perché la valuto una società molto seria che mi può aiutare a migliorare molto grazie a squadre eccellenti, coach molto bravi e talenti individuali di notevole qualità, come i 2001 Doneda, Cherubini e Ianuale, appena acquistati. Inoltre la società mi permetterà di fare molte esperienze interessanti.
All’ombra della Mole Antonelliana avrai la possibilità di avere un compagno speciale, tuo fratello Alessandro, classe ’99. È stato una parte importante nella tua scelta?
No, quando ho deciso non l’ho fatto in funzione a lui, ma in base alla proposta societaria. Sicuramente sono felice ed entusiasta di tornare a giocare con lui come quando eravamo piccoli anche se il livello è diverso.

Edoardo Buffo in maglia Cernusco
In che cosa ti rispecchi e cosa vorresti imparare da lui?
Io mi rispecchio in Ale nella costanza e nella tenacia negli allenamenti. Da lui invece vorrei prendere il tiro e la super difesa.
Qual è stata l’emozione più grande della tua carriera cestistica?
Da quando ero piccolo questo meraviglioso sport mi ha regalato tantissime emozioni ma la più grande è senza dubbi la semifinale scudetto. Durante quella partita ho provato emozioni indescrivibili: dal -18 al mio tap in vincente. Semplicemente fantastico.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno nel cassetto è giocare al livello più alto possibile, a mio parere l’Eurolega, ma mi concentro soprattutto sul momento. Bisogna vivere ogni momento!
A quale giocatore ti ispiri maggiormente sul parquet e fuori? Perché?
Senza alcun dubbio Kobe (Bryant). Il motivo è molto semplice: passione, ossessione, voglia di competere, resilienza e non avere paura sono i cinque pilastri della “Mamba Mentality”, mentalità in cui mi rispecchio e a cui mi voglio ispirare.

