La storia della NBA è piena di giocatori che riescono a dare il meglio di sé non tanto nelle piazze più gettonate, quanto più semplicemente in quelle giuste per loro. Un concetto non così scontato, ma che Jusuf Nurkic ha già chiaro, nonostante la sua carriera sia ancora agli albori. Sì, perché nella mente del centro dei Portland Trail Blazers la possibilità di cambiare aria non è nemmeno un’ipotesi.
“Portland mi ha regalato il contesto che ho sempre desiderato: i fans, la città, i compagni di squadra e due guardie che sanno davvero giocare a pallacanestro”, ha dichiarato Nurkic a Ben Golliver di Sports Illustrated. Contesto che evidentemente rende il giocatore molto sereno e disponibile anche sul parquet, visto il suo attuale rendimento in questo avvio di regular season: 14.6 punti e 7.2 rimbalzi nelle prime 16 uscite con i suoi Blazers.
Jusuf Nurkic ha trascorso i primi due anni e mezzo della sua carriera NBA ai Denver Nuggets di Mike Malone, ma il rapporto fra il lungo e il coach non ha mai preso la piega sperata e, complici alcuni infortuni che hanno colpito Nurkic, la franchigia della Mile-High City ha preferito scambiarlo. Per la felicità di giocatore, allenatore e tifosi, con cui i rapporti erano ormai ai ferri corti.
Ma Nurkic non ha rimorsi. Adesso è nel suo habitat ideale e sul campo può rendere al meglio sia nel pitturato che nei giochi di pick&roll con i taglientissimi Damian Lillard e CJ McCollum, oltre a poter affinare progressivamente le sue già dimostrate abilità di gran passatore. D’altronde a Denver, con la sua partenza, è stata aperta la strada ad un altro gigante atipico come Nikola Jokic, che sta ammaliando proprio coach Malone più di chiunque altro. A Denver perciò dormono sonni tranquilli, ma Jusuf certamente proverà a farsi rimpiangere. E tutta Portland è con lui.

