Home NCAA BasketballMarch Madness March Madness: Bulldogs attaccati ai Tar Heels

March Madness: Bulldogs attaccati ai Tar Heels

di Luigi Ercolani

Quelli che arrivano alle Sweet Sixteen sono Tar Heels sicuramente che da affamati vogliono diventare affermati. Comprensibile: l’anno scorso arrivarono a una tacca del titolo NCAA, strappato all’ultimo istante da una Villanova che quel titolo non lo demeritò affatto.

Per questo ogni volta che scende in campo, su UNC ci sono un carico di aspettative che forse nessuna squadra reggerebbe. Era data per favorita a inizio anno, ha la regular season della ACC ma si è fermata in semifinale al torneo.

Ha pregi e difetti evidenti, che si amalgamano in uno strano miscuglio: è una squadra che vive e prolifera con il tiro da fuori (Berry e Jackson), ha in Hicks una pericolosissima arma vicino a canestro, è in grado di creare e di subire parziali dimensioni esorbitanti, costruisce una muraglia invalicabile sotto canestro che può essere messa in apnea semplicemente centrifugando un po’ le cose nel pitturato.

Esercizio in cui Butler è maestra, attraverso la sua rete di posizionamenti e passaggi, di doppi blocchi, e il contributo di un lungo in grado di mettere palla per terra (Fowler) o un’ala piccola fisicamente tosta (Chrabascz), un play razzente (Baldwin) e una guardia poliedrica (Woodson).

I migliori Bulldogs degli ultimi anni, quelli che si sono arrampicati fino al terzo turno dopo che nelle ultime cinque edizioni in secondo gli aveva sempre detto cotica, sono pronti a mordere i garretti dei Tar Heels Aspettiamoci di tutto.

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