Coby White, point guard freshman di North Carolina, si è dichiarato eleggibile al prossimo draft NBA.
Dopo la conferma di Ja Morant di Murray State e di Bo Bol di Oregon, ed in attesa delle (scontate) decisioni di Zion Williamson e R.J. Barrett di Duke, White è uno dei primi prospetti di alto livello ad annunciare ufficialmente il proprio passaggio tra i professionisti.
La giovane point guard dei Tar Heels ha scelto Twitter per rendere nota la sua decisione. Nel suo lungo messaggio, White parla in toni enfatici dei suoi 10 mesi passati agli ordini di coach Roy Williams a North Carolina, e della sua crescita sia come atleta che come persona:
“Questi ultimi 10 mesi sono stati i mesi migliori della mia giovane carriera da giocatore di pallacanestro, sono cresciuto tanto dentro e fuori dal campo (…) lo staff di NC ha spinto me ed i miei compagni a diventare i migliori giocatori possibili, un’esperienza indimenticabile (…) giocare nella NBA è sempre stato il mio sogno, ed è per questo che ho deciso di iscrivermi al prossimo draft. L’anno passato a North Carolina mi ha preparato al meglio al prossimo passo della mia avventura nella pallacanestro, rimarrò per sempre un Tar Heel“
Blessed beyond measures?? #FMF pic.twitter.com/IhRZte4yn1
— whitecoby2 (@CobyWhite) April 3, 2019
In una stagione condotta a 16.1 punti e 4.5 assist di media a partita in 35 gare disputate, Coby White è riuscito nell’impresa di superare Michael Jordan nella classifica dei migliori realizzatori tra i giocatori al primo anno del prestigioso ateneo.
La stagione di White e dei Tar Heels è terminata con una sconfitta per mano di Auburn alle “sweet sixteen” del torno NCAA 2019. Coby White, un “five-star recruit” in uscita da Greenfield School, North Carolina, nel 2018, è pronosticato dalle proiezioni del prossimo draft con una scelta tra la quinta e decima assoluta.






le sue doti cestistiche, stiamo parlando di Jerry Stackhouse, guardia atletica in possesso di un ampissimo repertorio offensivo.
le icone della squadra, Dr. Stack (come verrà soprannominato) nel suo secondo anno di college guida la squadra con 19.2 punti di media e 8.2 rimbalzi, vincendo il premio National Player of the Year di Sport Illustrated.
A metà della stagione 1997-98 viene ceduto ai Detroit Pistons insieme al compagno Eric Montross, in cambio di Theo Ratliff e Aaron McKie.
di livello, per tutta la regular season viaggia a 23.6 punti e guida la squadra ai Playoffs, qui addirittura le sue cifre aumentano, passa a 24.7 punti (miglior percentuale in carriera) giocando 40 minuti, tira col 40.7% da due e col 43% da tre punti, purtroppo però i Pistons escono subito al primo turno.
L’anno successivo sarà costretto a saltare praticamente quasi l’intera stagione a causa di un intervento di artroscopia al ginocchio destro, giocherà soltanto 26 partite.
una qualsiasi cittadina italiana, una di queste squadre porta scritto sulla divisa Homenetmen Beirut e quel ragazzo poco più alto di 1.90m tutto un fascio di muscoli attira la mia attenzione, leggo bene il nome sulla maglia e vedo scritto McCants…quel cognome mi rimbalza subito alla mente ma mi dico – sicuramente sarà qualcuno con lo stesso cognome – e invece è proprio lui, Rashad McCants di North Carolina che giocava in NBA con la maglia dei T’Wolves.




ginocchio lo vede costretto ad operarsi e a saltare praticamente tutta la stagione 2007-08, ne risente tutto il suo fisico già di base non molto atletico e tendente ad ingrassare, arriva a pesare 150 kg ed essendo alto 2.06m inizia ad assomigliare più ad un cucciolo di Shaq che non a un giocatore NBA.









