Home NCAA BasketballMarch Madness Guida ragionata alla Final Four NCAA

Guida ragionata alla Final Four NCAA

di Luigi Ercolani

Oregon

Dalla parte midwest del bracket iniziale, sono sopravvissuti, solamente gli Oregon Ducks di coach Dana Altman. I ragazzi, dello stato piazzato sotto la California, si sono fatti largo nel tabellone presidiato dai Jayhawks e sono arrivati, (con pieno merito) all’atto finale. Atto finale che √® solamente la seconda volta che viene agguantato dai Ducks.

Precedentemente in archivio c’era solo il 1939, anno in cui oltre alle Final Four per Oregon, √® arrivato anche il titolo.

Il percorso

Non √® stato facile per i Ducks, arrivare alle finali. E’ stato un percorso lungo e molto difficoltoso, nel quale nessuna partita √® stata facile e scontata. Soprattutto per l’abbandono immediato, dell’infortunato Chris Boucher che ha mollato i suoi compagni, ancora prima di iniziare.

L’avventura √® partita venerd√¨ 17 marzo, contro Iona, in quella che (sulla carta) doveva essere una formalit√†. Il seed 3, contro il 14. Formalit√† che in realt√† senza un out of his mind, Payton Pritchard, oltre ai tre dell’ave maria che scopriremo dopo, non sarebbe stata tale. 16 punti del diciannovenne, che hanno indirizzato chiaramente la contesa verso la fine del primo tempo. Contesa che si p√® conclusa sul 77-93.

Il secondo round è stato il turno di Rhode Island.

La partita, √® stata tirata come pochissime. Oregon √® andata sotto e anche parecchio, per√≤ accantonato Pritchard, che diciamo il suo lo aveva gi√† dato, si √® stagliato al comando delle operazioni “Mr. March”, come viene chiamato affettuosamente dai compagni. Noto come Tyler Dorsey.

Il prossimo compagno di nazionale di Iannis, si √® caricato la squadra sulle spalle e l’ha tirata fuori dalla melma, comandando gli ultimi 8′ di partita. E nel finale, quando la palla scotta in mano a tutti, e a maggior ragione a dei 19enni, ha messo la tripla del 72 pari e del 72-75 che ha mandato i titoli di coda nel match.

Il terzo turno, ovvero le Sweet16 è stato il teatro di Michigan-Oregon.

Una partita bellissima, punto a punto dal 1′ al 40′ che, manco a farlo apposta, √® stata decisa da “Mr. March”, con 20 punti e un clamoroso¬† 5/7 da 3.

Però, per i Ducks ha iniziato ad andare in onda un remake del vecchio triumvirato romano. Perchè oltre a Dorsey, ci sono stati un ottimo Dillon Brooks (da 12 e 5 assist) e un gigante Jordan Bell (doppia doppia da 16+13).

E’ stata, come gi√† detto prima, una partita tiratissima in cui Oregon (Dorsey) ha segnato il +1 a 1:09 dalla fine e che per gli ultimi 60″ √® stata un teatro d’errori dal campo, che si sono conclusi con il jumper sbagliato da Walton, che ha mandato i Ducks nelle Elite8.

Le Elite8 erano il test per provare a vedere se Oregon era stata “fortunata” o aveva quella magia indecifrabile che fa vincere tornei e partite. Il risultato alla fine √® stato: la magia c’√®.

Allego sotto il leitmotiv della partita contro i Jayhawks.

un pò Zo Mourning, un pò The Admiral

VS KU

La partita pi√Ļ difficile, contro gli avversari migliori, che hanno a roster una top 3 scelta al prossimo draft, √® stata una formalit√† per i Ducks, che hanno portato a casa le F4 dopo 78 anni con estrema facilit√†.

Il recap del match √® molto semplice. KU non segnava e l’attacco (non ci fosse stato Mason) batteva in testa da paura. Come quando il pokemon √® cos√¨ confuso da colpirsi da solo. In pi√Ļ non solo Bell (8 stoppate), rimandava indietro ogni cosa, ma Dorsey Brooks e Ennis di l√† facevano ci√≤ che volevano. Et voil√†… √® stata final four.

Ora per i Ducks c’√® North Carolina. Squadra che oltre ad essere molto forte √® ancora bruciata dalla finale persa lo scorso anno con ‘Nova.

L’avversario √® proibitivo.

Per√≤ l’attacco pu√≤ fare affidamento su ottimi numeri e ottimi tiratori, che adesso arrivati all’atto finale, non devono farsi prendere dal timore e dalla pressione. La difesa √® stata ermetica a dir poco, concedendo circa 70 punti a match.

I tiri di Dorsey, la sicurezza di Ennis, con la leadership di Brooks e la fisicit√† di Bell. Queste sono le caratteristiche degli uomini dell’ottimo Altman, che finora li ha saputi sapientemente allenare e giostrare. Se la pressione non li mangia, North Carolina pu√≤ anche essere battuta.

(Carlofilippo “Pippo” Vardelli)

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