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Una semifinale “caliente”

di Marco Berteotti

Semifinale Preolimpico: Italia – Messico

La vittoria dell’Italia sulla Croazia e la sconfitta del Messico contro la Grecia ha decretato il tabellone delle semifinali preolimpico di Torino. Gli azzurri affronteranno il Messico mentre la Grecia affronterà la Croazia. Le vincenti si scontreranno in finale per conquistare l’accesso alle olimpiadi di Rio 2016.

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Gustavo Ayon, centro del Real Madrid

Questa è la prima vera gara da “dentro o fuori” che ci troviamo a giocare. Sarà un ottimo modo per testare l’efficacia dei ragazzi di Messina sotto pressione, visto il livello non estremo degli avversari. I messicani infatti, rispetto allo scorso anno, hanno perso il loro giocatore di riferimento: Gustavo Ayon. Giocatore fondamentale grazie al suo fisico, al suo talento e alla sua esperienza per la nazionale del Centro America.

I ragazzi a disposizione di coach Valdeolmillos non mancano certo di talento, ma sono un po’ carenti sulla parte fisica. I giocatori più alti (I. Gutierrez 206cm, A. Zamora 206cm ed E. Garibay 211cm) sono stati usati davvero poco nelle prime due partite (40 secondi complessivi per Garibay, l’unico sopra i 2.10m) e con risultati non eccelsi (7 punti totali in tre fino ad ora). Anche il frontcourt messicano non presenta dei giganti: l’altezza media è di 187cm, decisamente inferiore a quella italiana, di quasi 196cm.

In compenso giocatori come Cruz, Gutierrez o Hernandez non hanno problemi a segnare. Inoltre sembrano adattarsi bene al livello dell’avversario: hanno giocato un po’ sottotono contro il meno quotato Iran per poi giocare una gran bella partita contro i temibili greci. Senza ombra di dubbio i messicani sono davvero ostici, non si arrendono mai e sembrano trovare motivazioni anche nei momenti più bui della partita. Bisogna stare attenti ai parziali che possono infilare, vista anche la loro tendenza a tirare da tre (54 triple tentate, più di tutti).

Punti deboli e punti di forza

Andiamo ad analizzare il prossimo match della nazionale italiana. Finora la nostra nazionale maggiore ha dimostrato una forte solidità difensiva e una buona circolazione di palla in attacco. In particolar modo dovremo stare attenti, come già detto, ai loro tiri da fuori. Bisognerà quindi essere aggressivi con gli esterni e attenti a non lasciare indisturbati i tiratori negli angoli. I nostri lunghi potrebbero essere più aggressivi anche sui pick&roll, visto che i messicani non utilizzano il tiro dalla media. Se il lungo disturbasse maggiormente l’azione del palleggiatore potremmo bloccare le loro penetrazioni senza pagare l’allontanamento dal bloccante avversario. Sempre che quest’ultimo non abbia un’ottima mano anche dall’arco dei 3 punti.

In attacco potremo invece far valere la nostra superiorità fisica attaccando gli esterni messicani spalle a canestro. Hackett, Gentile e Belinelli sono attaccanti più che temibili da quella posizione, oltre che ottimi passatori. Ovviamente non dobbiamo snaturare l’impostazione offensiva fin qui adottata con isolamenti forzati. Come ha detto Matteo Soragna nel post-partita con la Croazia, i nostri ragazzi sono molto bravi ad attaccare 1vs1, ma devono leggere il gioco e gli spazi per far sì che gli attacchi siano veramente fruttuosi.

Un’altra chiave dell’attacco italiano potrebbe essere il contropiede. I messicani hanno dimostrato qualche incertezza difensiva di troppo, soprattutto in fase di transizione.

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Antetokounmpo corre in contropiede, passando a Calathes

Prendiamo ad esempio quello che è successo nel 3° quarto di Messico – Grecia con gli ellenici avanti di sole 4 lunghezze. Antetokounmpo recupera un rimbalzo difensivo, mette palla a terra e incomincia il contropiede. Calathes si apre per ricevere. Giannis fa partire il passaggio e corre verso il canestro avversario. Toscano si accorge di essere dietro la linea della palla e scatta per recuperare correttamente sul greco.

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Arrivato in area Calathes ritorna la palla al giocatore dei Milwaukee Bucks per una schiacciata poderosa.

Ed ecco come si conclude la transizione difensiva del Messico. Toscano rallenta lo scatto e guarda solo il pallone, disinteressandosi di Antetokounmpo, che nel frattempo non si ferma e taglia in area. Il difensore al centro dell’area è girato di spalle e non vede il taglio del greco. Il difensore sul lato debole non legge la situazione e rimane sull’esterno greco. A Calathes basta lasciare il pallone in mezzo all’area, al resto ci pensa il buon Giannis che recapita la sfera nel canestro con due mani, per la gioia del pubblico.

L’avversario è alla nostra portata e questa partita potrebbe essere davvero il miglior test per provare la solidità nervosa e mentale di tutta la squadra. Di partite con la stessa importanza ce ne saranno molte, qualora si dovesse arrivare a Rio. Semifinale preolimpico alla nostra portata ma occhio a fare scherzi: andiamo in campo e dimostriamo che possiamo battere chiunque.

Forza Azzurri!

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