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NBA Passion: Terra di Tutti

di Luigi Ercolani

pennapenninoForse a qualche lettore potrà sembrare autoreferenziale, un pezzo di NBA Passion che tratta di NBA Passion. Nel qual caso scusateci, non è ovviamente nostro obiettivo primario (né tantomeno secondario, terziario e via dicendo) apparire come pennivendoli egocentrici, né tantomeno lo sarà mai.
Il fatto è proprio non si può tenere nascosta, taciuta, sedata, quella voce dentro di noi. Quella voce che quando abbiamo un’idea tinta di arancio ci suggerisce di impostarla, scriverla, e condividerla. Quella stessa voce che ci spiega anche il perché tale processo ogni volta ci entusiasma: perché sappiamo che incontreremo opinioni favorevoli e opinioni contrarie, e che in fondo ci rivolgiamo a una immaginaria platea di persone come noi. NBA Passion nasce da appassionati per appassionati (parola chiave), per condividere informazioni ed esprimere considerazioni tra pari grado, senza che il redattore si metta al di sopra di chi lo legge. NBA Passion è, in fondo, Terra di Qualcuno, anzi, di Più di Qualcuno, meglio ancora, proprio Terra di Tutti.
Rapida parentesi: nel panorama del giornalismo cestistico italiano ci sono fazioni contrapposte. In sostanza si potrebbero individuarne due, anche se è in realtà si tratta forse di una semplificazione estrema. Magari qualche internauta se ne sarà accorto o ci si sarà imbattuto per caso, magari ancora no e avrà voglia di indagare, ma in ogni caso è evidente che tra vecchie leve (le nuove ancora non è dato sapere) ci sono in sintesi due correnti di pensiero, che non lesinano sui colpi reciproci. Non staremo qui a esplicitare chi, come, quando e perché, sarebbe antipatico, fuori luogo e devierebbe dal nocciolo dell’articolo.
Il punto è, che volenti o nolenti, NBA Passion rappresenta, di tutti, la componente neutrale più consistente, quella che, malgrado avendo numeri e potenziale, non si schiera perché non le interessa o perché di certe cose non si cura ma guarda e passa, in quanto l’unico scopo rimane l’offerta di un’informazione il più possibile chiara ed imparziale a chi la cerca con queste caratteristiche nel mare magnum di internet. Badate, ciò non vuol dire che non si abbia più simpatia per l’uno o per l’altro, siamo umani dopotutto, ma c’è differenza tra esprimere un giudizio positivo e prendere una posizione, con la speranza che questo porti in futuro un favore di qualche genere. I gusti personali non finiscono per offuscare il giudizio di chi scrive su ciò che scrive.
E qui torniamo a come avevamo concluso un paio di paragrafi fa: NBA Passion è Terra di Tutti. Se permettete a chi scrive un attimo per prendersi la scena, è proprio questo il motivo che ci ha spinti a unirci ad un blog che raccoglie tanta e tale competenza da pareggiare, quando non addirittura superare (absit iniuria verbis), più di una testata registrata, pur senza esserlo, tanto che persino la definizione di “blog” in fondo sta relativamente stretta. Per carità, non si legga arroganza in questa frase, o persino spacconeria, ma piuttosto la consapevolezza che l’obiettivo di offrire news e views di qualità difficilmente viene a mancare. Certo, il fatto che NBA Passion sia composta da non professionisti talvolta fa scappare l’errore, o magari più di uno, ma è fisiologico, specie se si considera che quasi tutti i redattori sono giovani o giovanissimi, e dunque con tanta strada davanti ancora da fare ma allo stesso tempo ampi margini di miglioramento tramite esercizio e correzione. Si va per prove ed errori, come direbbe la psicologia cognitiva, e d’altronde non ci si sognerebbe mai di giudicare Kobe Bryant per quegli airball contro Utah, no?
In conclusione, se vi state chiedendo perché avete perso tempo a leggere questo articolo, la risposta è duplice e semplice: non avete perso tempo, perché quello che avete appena letto definisce ciò che NBA Passion è e vuole essere. Un rifugio sicuro, accogliente, ricco, dove il lettore possa trovare sempre opinioni sincere e giuste, forse non imparziali, se proprio vogliamo credere a uno dei vecchi professori di chi scrive, il quale affermava che l’obiettività non esiste davvero perché tutti noi partiamo necessariamente da un punto di vista. Il punto è che dentro NBA Passion, al netto di tutto, chi legge troverà sempre competenza, che non significa che sarà sempre d’accordo su ciò che viene scritto, ma avrà coscienza che il redattore sa quello di cui scrive, conosce la materia e prima (e durante) la stesura ci ha riflettuto sopra. Con i tempi che corrono, mica poco.

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