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NBA Predictions 2014-2015: Indiana Pacers

di dunknba

Proiezione: 38-44

Molto probabilmente quello alle porte sarà un anno di transizione per gli Indiana Pacers di coach Vogel, finalisti nella Eastern Conference qualche mese fa; le ambizioni di vertice del quintetto di Indianapolis hanno infatti subito duri contraccolpi a causa di alcuni movimenti di mercato (vedi l’addio a Stephenson) e per il terribile infortunio che ha colpito il leader Paul George in estate.
paul-georgeA volte però da situazioni di squadra complicate possono scaturire risorse inaspettate e crescite di giocatori rimasti, in condizioni normali, in secondo piano rispetto ai protagonisti principali; che sia il caso anche dei Pacers versione 2014/2015?

Analizzando il roster dei giallo-blu, c’è più di una possibilità che le cose possano effettivamente andare così. Probabilmente saranno due le condizioni principali che dovranno essere soddisfatte per far sì che Indiana possa limitare i danni e, perché no, fare un giretto ai PO: primo, Roy Hibbert e George Hill dovranno compiere il definitivo salto di qualità. Secondo: partito Stephenson e con Paul George infortunato, la bagarre per un posto importante nelle rotazioni per i ruoli di SG e SF dovrà produrre un miglioramento notevole nelle prestazioni di interpreti non abituati ad avere un ruolo di primo piano.

Nel reparto lunghi ritroviamo per il quarto anno consecutivo la coppia Hibbert-West; il primo, come già detto, è chiamato a dimostrare un livello di gioco finalmente adeguato al potenziale da All-Star in suo possesso. Inoltre il centro da Georgetown dovrà eliminare in maniera definitiva i suoi alti e bassi a livello psicologico che ne condizionano troppo spesso le prestazioni; un esempio? Dopo un brillante avvio nella scorsa stagione, Hibbert ha subito un drastico calo totalizzando da Febbraio in poi medie di 8.7pt e 5.2rb e tirando col 40% dal campo, una miseria per una torre chiamata ad operare nel pitturato. Dalla panchina saranno chiamati a dare una mano il francese Mahinmi e il rookie non draftato Whittington. Nel 181468579KC00009_Indiana_Paruolo di ala grande opererà ancora il veterano West; a 34 anni e con la possibilità di diventare free-agent a fine stagione, sarà da vedere se l’ex Hornets avrà ancora la determinazione e la voglia di trascinare e traghettare i compagni in attesa del ritorno di George. Gli anni passano anche per Luis Scola ma l’affidabilità resta sempre un punto di forza dell’argentino, chiamato a mettere la sua intelligenza cestistica a disposizione dei compagni quando West dovrà rifiatare; la scelta per Vogel nel ruolo di 4 non mancherà, vista inoltre la presenza del solido e sottovalutato Lavoy Allen e dello ‘stretch-four’ croato Rudež, arrivato dall’Europa con credenziali da ottimo tiratore ma con cifre complessive non certo da superstar.

In molti si giocheranno il posto da titolare all’ala piccola: i principali indiziati sono C.J. Miles, fresco arrivo da Cleveland, Solomon Hill e Chris Copeland. Il primo, realizzatore  da 8.9 pt in carriera in NBA, è sicuramente il miglior tiratore che la squadra abbia avuto negli ultimi 3-4 anni; inoltre, come già dimostrato altrove gli scorsi anni, è in grado di ricoprire il ruolo di sesto uomo offrendo una spinta offensiva quando sono in campo le riserve; in caso Miles partirà dalla panca, titolare sarà Solomon Hill, al secondo anno tra i pro e dalle spiccate attitudini difensive, da rivedere quando si tratta di tirare ed attaccare il ferro.

Il posto da titolari nel back court sarà appannaggio di George Hill nel ruolo di PG e Rodney Stuckey in quello di SG, con C.J.Watson e Donald Sloan pronti a subentrare. Stuckey sarà l’uomo chiamato a rimpiazzare Stephenson nel cuore dei fan dei Pacers; compito arduo GeorgeHillHeat_crop_exactse non impossibile, ma la guardia dai Pistons sa attaccare il ferro e sa realizzare dal palleggio. Se metabolizzerà il ritorno in quintetto dopo un paio di anni da sesto uomo a Detroit, sarà un ottimo acquisto. Dal canto suo, George Hill dovrà sviluppare maggiori abilità da leader e continuità; a differenza dello scorso anno, in cui il play era più che altro un ‘facilitatore’ per le giocate in isolamento di George e Stephenson, l’ex Spurs dovrà mostrare aggressività e prendere in mano la squadra anche offensivamente quando il quintetto di Vogel avrà difficoltà a realizzare.

Recentemente, Paul George ha dichiarato che potrebbe recuperare dall’infortunio in tempo per i playoff; se le motivazioni ad Indianapolis resteranno alte e la squadra riuscirà a compiere un salto di qualità facendo di necessità virtù, uno dei primi otto posti ad est al termine della regular season sarà un obbiettivo tutt’altro che impossibile.

INDIANA PACERS

Pacers

 

 

 

 

Quintetto:

PG – G. Hill
SG – STUCKEY
SF – C.J. MILES
PF – West
C – Hibbert

*Paul George non considerato per via dell’infortunio ma potrebbe rientrare entro la fine della regular season

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