Nella notte si è giocata la seconda amichevole in pochi giorni tra Los Angeles Lakers e Golden State Warriors. Anche se cambiato nel punteggio, il risultato è rimasto invariato nella sostanza; se infatti giovedì scorso gli ‘splash brothers’ & co. si erano imposti di 15, stavolta i ragazzi di coach Scott hanno ceduto agli avversari con ben 41 punti di scarto. A preoccupare in casa Lakers, oltre alla prestazione della squadra (a dire la verità orfana di molte pedine, tra cui Jeremy Lin e Nick Young), sono le condizioni e lo stato d’animo del play Steve Nash. L’ex Suns ha giocato l’intero primo quarto vedendo materializzarsi uno svantaggio nel parziale di 39 a 13, per poi uscire dal campo e non fare più ritorno nel match. A fine partita Nash ha evitato i giornalisti perciò ora non è chiaro se si sia trattato di un infortunio e, nel caso fosse così, se il prodotto di Santa Clara sarà a disposizione per la prossima amichevole di Giovedì contro i Jazz. Interrogato sulla questione, coach Byron Scott ha affermato:
“Abbiamo parlato un po’ prima della partita, e lui mi ha detto che non si sentiva abbastanza bene. Ma voleva giocare, e ha voluto fare un tentativo.” Nessun dettaglio in più, però, sui dettagli del malessere del play: “In realtà non saprei quale sia il suo problema. Mi ha solo detto che non si sentiva abbastanza bene.” Nash, che compirà 41 anni a Febbraio, lo scorso anno ha calcato il parquet solo in 15 occasioni nella regular season e ha già dichiarato che quella 2014/2015 sarà la sua ultima stagione da pro prima di ritirarsi. Resta quindi il forte interrogativo su quanto sia ancora forte la sua voglia di lottare e di superare gli acciacchi sempre più frequenti negli ultimi anni; ancor di più se si pensa che il veterano dei Lakers è stato anche recentemente al centro di alcune critiche riguardo le sue motivazioni in giallo-viola. Qualche tempo fa infatti il play ha dichiarato di non essersi ancora ritirato esclusivamente per percepire il denaro previsto dal suo contratto, fino alla scadenza di quest’ultimo. Nonostante le polemiche che ne derivarono, Nash non ha mai ritrattato le sue parole, argomentando bensì il concetto in modo più dettagliato: “In un certo senso erano parole provocatorie, ma allo stesso tempo estremamente sincere. I soldi sono una parte importante del business dell’NBA, e noi siamo businessmen. Sicuramente non rinuncerò a quei soldi.” Discorsi economici a parte tuttavia, la speranza degli appassionati di basket è che almeno in questo suo ultimo anno di contratto il numero 10 possa godere di buona salute per offrire gli ultimi lampi di genio di una carriera inimitabile.
Los Angeles Lakers, ancora uno stop per Steve Nash?
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