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Squadre favorite NBA

Le squadre favorite al titolo NBA: Golden State Warriors preview 2022/2023

Squadre favorite NBA

Stephen Curry.

  •    Record RS 2020/21: 53-29 (seed # 3 nella western Conference)
  •    Rendimento playoffs: Campioni NBA, battuti in finale i Boston Celtics (4-2)
  •    Arrivi: (SG) Donte DiVincenzo, (PF) JaMychal Green, (SF) Patrick Baldwin (28°), (SG) Ryan Rollins (44°)
  •    Partenze: (SF) Otto Porter Jr., (SG) Gary Payton II, (C) Nemanja Bjelica, (SG) Damion Lee, (PF) Juan Toscano-Anderson
  •    Possibile quintetto: Curry-Thompson-Wiggins-Green-Looney
  •    Head coach: Steve Kerr                             
  •    Numero chiave: % effettiva di field goal (55,2%, terzi in NBA) 

Il ritorno degli splash brothers, Curry e Thompson di nuovo insieme in campo ha dato nuova vita a una squadra tormentata. Come una fenice che risorge dalle sue ceneri i Warriors sono tornati a vincere. Il titolo di campioni NBA non era scontato, anzi, pochi avrebbero puntato su di loro per la vittoria finale. Il roster c’era e ricordava anche quello del 2015, anno del primo titolo nell’era Curry, ma erano tante le incognite. Thompson sarebbe tornato quello di un tempo? Curry avrebbe mantenuto per tutta la stagione le aspettative? Wiggins, poteva essere un uomo in più oppure uno in meno? Dall’altra parte il vuoto lasciato da Durant aveva lasciato i suoi strascichi. Invece la favola si è conclusa nel migliore dei modi, l’esperienza ha dato i suoi frutti, un roster costruito negli anni ha vinto contro dei giovani Celtics.

Anche nella prossima stagione, ormai alle porte, Golden State dipende dalle sue vecchie guardie. Il trio Curry, Thompson e Green ha sulle spalle la franchigia della baia, ma un’ottima coesione tra veterani e giovani può essere la chiave del futuro a San Francisco.

Curry è uno dei giocatori più forti della NBA, si ha la netta sensazione che, come Lebron, stia maturando in ogni aspetto del suo gioco a livello offensivo, difensivo e come playmaker. Ha concluso la sua stagione con 25 punti abbondanti, 6 assist e 5 rimbalzi, vincendo di gran merito il premio di MVP delle Finals.

Thompson sta tornando, non è più quel Klay di qualche anno fa, ma come potrebbe? Due infortuni gravi l’hanno tenuto fuori più di due anni, a ogni suo canestro una lacrimuccia bagno il viso dei tifosi.

Green è forse la vera incognita di questa stagione insieme a Wiseman. Molte voci parlano di un addio da parte dell’orso ballerino, la vicenda con Poole non fa presagire nulla di buono. Sappiamo però che nonostante il carattere a volte troppo impulsivo e aggressivo, Green ha sempre fatto il suo in campo, diventando uno dei difensori migliori e intelligenti della lega.

Wiggins è ormai una star a tutti gli effetti. Dopo un primo anno cosi cosi, la scorsa stagione si è ritagliato un posto da titolare.

I Warriors riconfermano quasi tutto il roster, perdendo però una pedina che è stata fondamentale nella scorsa stagione, Gary Payton. La sua energia offensiva e genialità difensiva sarà difficile da sostituire. Un jolly nei due lati del campo. Dall’altra parte l’arrivo di DiVincenzo può portare punti e difesa, che sia lui il sostituto di Payton?

Se da una parte i veterani sostengono la squadra, dall’altra i giovani possono diventare un vero e proprio asso nella manica per Kerr. Poole ha dimostrato di non avere limiti offensivamente, giocando una stagione stupenda, di spessore, e contribuendo a portare la franchigia al titolo durante i playoff facendoci saltare dal letto con tiri alla Curry con vari buzzer-beater.

Ha dimostrato di sapersi ritagliare spazio in una squadra che, come guardie, ha già Steph e Klay, avendo un ottimo impatto con 18,5 punti, 4 assist e 3,4 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Ottimo tiratore di liberi e dal campo può essere il miglior sesto uomo della lega.

L’incognita dei Warriors, James Wiseman, è chiamato alla stagione delle risposte. Solo 39 partite in carriera, troppo poche per capire chi si ha davanti. I Warriors hanno il tempo di aspettare? Oppure bisogna essere pronti fin da subito? Non dimentichiamoci dell’ex rookie Kuminga vuole ritagliarsi uno spazio in questo roster affollato di talento.

I Warriors sono una delle dinastie più vincenti della NBA, quest’anno ci si aspetta ancora di più di quello che ci si aspettava l’anno scorso. Se la stagione 2021-22 era un punto interrogativo questa deve essere un punto esclamativo. Con un roster simile a quello della scorsa stagione ci si aspetta sicuramente una grande cavalcata ai playoff con la possibilità di vederli ancora una volta a giocarsi le NBA finals in un Chase Center tinto di giallo.

 

 

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